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Visite fiscali, come funziona?

Visite fiscali, come funziona?

In caso di assenza dal lavoro per malattia, il nuovo software dell'Inps, Savio, individua con il suo algoritmo i destinatari delle visite fiscali: durante le fasce di reperibilità, il lavoratore dovrà essere presente all'indirizzo indicato, pena sanzioni. Previste esenzioni ed esoneri.



Un lavoratore assente per malattia, dipendente pubblico o privato, può ricevere la visita fiscale, cioè un controllo presso il proprio domicilio da parte di un medico fiscale per verificare l'effettivo stato di malattia. Tutte le regole sui controlli in caso di malattia e assenza dal lavoro sono state riepilogate dall'INPS con il messaggio n. 1399 del 29 marzo 2018. Gli orari e le fasce di reperibilità per le visite fiscali di dipendenti pubblici e dipendenti privati non sono state modificate, nonostante la volontà di uniformare le regole previste in caso di controlli della mutua per malattia. L'INPS ha cercato, con l'ultimo messaggio pubblicato, di racchiudere tutte le novità sulle visite fiscali 2018 e le modifiche introdotte a seguito del passaggio al Polo Unico INPS della competenza anche per le visite fiscali dei dipendenti della pubblica amministrazione.
A seguito dell'entrata in vigore della riforma Madia, i controlli per malattia possono essere ripetuti anche due volte nello stesso giorno, soprattutto in caso di assenza il lunedì, il venerdì o a ridosso di giorni festivi.
Vediamo più nel dettaglio orari, fasce di reperibilità e regole per dipendenti del settore pubblico e dipendenti di aziende private.

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Quali sono gli orari e fasce di reperibilità?

Il lavoratore, in caso di malattia e presentazione del certificato medico al datore di lavoro, potrà essere sottoposto, come già detto, alle visite fiscali ma soltanto in determinati orari e in quelle che sono definite le "fasce di reperibilità".
Non si è obbligati a rimanere a casa per tutto il giorno ma sarà necessario risultare reperibili all'indirizzo indicato nel certificato medico nel caso di controlli per accertare lo stato di malattia. I controlli medici possono infatti essere effettuati soltanto negli orari per le visite fiscali previsti dalla legge, che sono ancora oggi diversi nel caso di dipendenti pubblici e privati: 

  • Dipendenti pubblici: fasce di reperibilità (7 giorni su 7 compresi weekend e festivi) al mattino tra le 9.00 e le 13.00 e il pomeriggio tra le 15.00 e le 18.00.
  • Dipendenti privati: fasce di reperibilità (7 giorni su 7 compresi weekend e festivi) al mattino tra le 10.00 e le 12.00 e il pomeriggio tra le 17.00 e le 19.00.

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Quando scatta la visita fiscale?

Con l'invio all'Inps, da parte del medico di famiglia, della copia del certificato medico di assenza dal lavoro per malattia, vengono avviate dal nuovo Polo Unico Inps le procedure relative alle visite fiscali. A stabilire quando il medico della mutua dovrà effettuare la visita fiscale è Savio, il nuovo software dell'Inps in grado di stabilire quali sono i lavoratori che hanno accumulato più assenze per malattia, soprattutto se in prossimità di giorni festivi o weekend.

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Quali sanzioni in caso di mancata reperibilità?

Qualora il lavoratore non risultasse reperibile presso l'indirizzo indicato, nel caso di visita fiscale durante le fasce di reperibilità, è prevista l'applicazione di sanzioni per assenza ingiustificata, che sono:

  • 100% della decurtazione della retribuzione per i primi 10 giorni di malattia;
  • 50% della decurtazione per le successive giornate.

I lavoratori assenti dall'indirizzo indicato per le visite fiscali possono comunque presentare, entro 15 giorni dalla notificata sanzione, una giustificazione valida per l'assenza immotivata.

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Esenzione ed esonero dalle visite fiscali: quando è possibile?

Per i dipendenti del settore pubblico o privato sono previste esenzioni dalle visite fiscali nei seguenti casi:

  • assenza dovuta a cause di forza maggiore;
  • situazioni che hanno reso necessaria l'immediata presenza del lavoratore altrove;
  • visite, prestazioni e accertamenti specialistici contemporanei alla visita fiscale.

In casi di gravi patologie è previsto l'esonero dalle visite fiscali per chi presenta il certificato medico di lavoro. Sarà il medico di fiducia del lavoratore a stabilire l'esonero, indicando nel certificato medico di lavoro il codice E.

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