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Visita fiscale: tutte le novità sulla variazione dell’indirizzo di reperibilità

di Redazione

in LAVORO
Tempo di lettura: 1 min

Importanti novità sulle visite fiscali dei lavoratori in malattia: il cambio di indirizzo si fa sul web. Quali sono i lavoratori coinvolti? Cosa cambia rispetto a prima? Il datore di lavoro ha dirittto a conoscere il nuovo indirizzo? Quante volte è possibile modificare l'indirizzo per la visita?

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È stata pubblicata dall’INPS una circolare, la numero 106 del 2020, in cui si fa chiarezza sulla nuova modalità di comunicare un eventuale cambio di indirizzo per la reperibilità ai fini della visita fiscale, qualora il lavoratore sia in malattia.

L’obbiettivo dell’INPS è quello di snellire il processo rendendolo anche più efficace. Sicuramente la pandemia da Covid-19 ha spinto ad un più rapido passaggio verso una nuova modalità per le Visite Mediche di Controllo (VMC).

Le novità più importanti sono quelle che investono il settore pubblico.

 

In cosa consiste il nuovo servizio per le VMC?

Il nuovo sportello del cittadino, previa autenticazione tramite le credenziali necessarie per l’utilizzo dei servizi telematici INPS, può accedere tramite portale web ad una specifica sezione per la comunicazione e la gestione, nell’ambito di un evento di malattia, di una diversa reperibilità, rispetto a quella comunicata precedentemente con il certificato di malattia in corso di prognosi o anche con altra comunicazione. In questa maniera si va a sostituire la modalità sino ad oggi in uso, ovvero e-mail alla casella medico-legale della Struttura territoriale di competenza o comunicazione mediante Contact Center.

 

A chi si rivolge il nuovo servizio?

Il servizio, che serve per comunicazione una variazione dell’indirizzo di reperibilità precedentemente comunicato, riguarda tutti i lavoratori, sia del settore privato che pubblico. Si va così a sostituire l’attuale modalità incentrata

 

Posso comunque richiedere una rettifica dell’indirizzo tramite il certificato medico?

No, non è possibile questa procedura, anche se il certificato copre un periodo di malattia ancora in corso.

 

È possibile modificare l’indirizzo anche più di una volta?

Si, questo è possibile. Non ci sono limiti al numero di indirizzi che è possibile comunicare per un certificato in corso. Tuttavia è bene precisare che ogni nuova reperibilità comunicata, nell’ambito dello stesso certificato di malattia in corso di validità, implica l’annullamento automatico dell’eventuale precedente reperibilità limitatamente al periodo di sovrapposizione tra i periodi delle due variazioni comunicate. Inoltre, si ricorda che ogni indirizzo viene salvato per poter possedere uno storico di tutti gli indirizzi utilizzati per le visite fiscali di controllo.

 

Cosa cambia per i lavoratori pubblici?

Per loro sussiste il più grande cambiamento. Fino ad oggi, la procedura di cambio di reperibilità della visita fiscale avveniva per il tramite dell’Amministrazione, a cui il dipendente comunicava il nuovo indirizzo. Oggi, è il dipendente che può provvedere al cambio di indirizzo in totale autonomia.

La comunicazione va fatta anche per gli spostamenti a causa di visite e terapie?

No, l’allontanamento temporaneo non va comunicato perché non è un cambio ma solo un semplice allontanamento temporaneo.

 

Sono un datore di lavoro, il dipendente è tenuto a informarmi del nuovo indirizzo?

La questione è diversa. Sia che si tratta di un lavoratore privato che pubblico, il datore di lavoro verrà sempre informato del cambio di reperibilità.

 

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