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L'Attestato di Prestazione Energetica: le 4 cose da sapere

di Know How

in CASA
Tempo di lettura: 3 min

Che cos'è l'APE, l'Attestato di Prestazione Energetica? Come si ottiene? Quanto costa? E soprattutto, quando è obbligatorio? In quest'articolo cerchiamo di rispondere a queste 4 domande sullo strumento di controllo delle prestazioni energetiche degli edifici.

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Sentiamo spesso parlare di APE, l'Attestato di Prestazione Energetica, un documento da produrre soprattutto in caso di compravendita immobiliare o di affitto di un immobile. Ma che cos'è precisamente l'APE? Quando serve? Come richiederlo? Ci sono delle spese da sostenere per ottenerlo? Ecco una mini-guida, in 4 punti, con tutte le informazioni necessarie su uno strumento utile per conoscere il consumo energetico di un'immobile e a chiarire il reale valore degli edifici ad alto risparmio energetico.

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1) Che cos'è l'APE?

L'APE, l'Attestato di Prestazione Energetica, è una certificazione obbligatoria che deve essere allegata alla documentazione in caso di compravendita di un immobile. Per i nuovi contratti di locazione, invece, è sufficiente un'apposita clausola. Introdotto dal DL 63/2013 art. 6ha sostituito l'ACE (Attestato di Certificazione Energetica), che è stato abolito. Le prestazioni energetiche di un immobile vengono indicate nell'APE tramite una specifica scala di valori espresse in lettere dell'alfabeto: si parte da A4, il valore migliore della graduatoria, fino alla lettera G che esprime, invece l'ultimo valore disponibile. La scala di valori è espressa anche attraverso una scala di colori che va dal verde, per i punteggi migliori, e digrada verso il giallo e il rosso per i punteggi peggiori.

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2) Come si ottiene l'APE?

Il compito di redigere l'Attestato di Prestazione Energetica è affidato esclusivamente a professionisti accreditati del settore, come geometri, ingegneri ed architetti. Sono figure professionali che hanno una specifica preparazione tecnica nel settore dell'efficentamento energetico degli immobili; la professione di certificatore energetico, prevede una formazione continua in ordine al mantenimento delle competenze in materia e, generalmente, è soggetta ad un controllo regionale. Il certificatore energetico, per poter rilasciare l'APE, deve necessariamente effettuare un sopralluogo all'interno dell'immobile oggetto della verifica, controllando gli infissi, l'impianto di riscaldamento ed eventuali impianti di produzione energetica alternativa; dovrà raccogliere tutta la documentazione relativa agli impianti presenti, tra cui le schede tecniche, i libretti e i dati catastali, dandone adeguata documentazione fotografica. Una volta completata la raccolta di informazioni, il professionista certificato potrà produrre l'Attestato di Prestazione Energetica.

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3) Quando è obbligatorio l'APE?

In base alla nuova normativa, l'Attestato di Prestazione Energetica deve essere allegato obbligatoriamente al contratto di compravendita di un immobile, pena una multa da 3 mila a 18 mila euro e l'obbligo di allegare poi l'attestazione agli atti di trasferimento immobile a titolo oneroso.
L'APE è obbligatorio per tutti gli atti che comportano il passaggio di proprietà a titolo oneroso; su quelli a titolo gratuito, invece, come nelle donazioni di beni immobili, non c'è l'obbligo di allegare l'APE se chi riceve l'immobile non deve effettuare alcuna valutazione. Anche per i contratti di locazione c'è l'obbligo dell'APE: in sede di registrazione del contratto di locazione di un immobile, va inserita una specifica clausola APE nel contratto d'affitto, in cui locatore e locatario dichiarano di aver ricevuto tutte le informazioni e la documentazione dell'Attestazione della Prestazione Energetica degli edifici. Il mancato inserimento della dichiarazione, prevede una multa da 3 mila a 18 mila euro. Nelle locazioni di singole unità immobiliari, invece, la multa varia tra 1.000 e  4 mila euro mentre per i contratti superiori a 3 anni, la sanzione è ridotta della metà.

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4) Quanto costa l'APE?

L'APE è esente dall'imposta di registro perché non rientra tra gli atti assoggettati a tale imposta, dal momento che la certificazione energetica è solo un documento integrativo al contratto di vendita o locazione.
L'imposta di registro APE, pari a 200 euro, è obbligatoria solo quando l'attestato viene allegato volontariamente alla registrazione del contratto di locazione. L'APE marca da bollo è esente invece quando la certificazione energetica viene allegata al contratto di locazione in originale o in copia semplice, in quanto è presentata come dichiarazione sostitutiva di atto notorio e per tale motivo è esente dall'imposta di bollo.
La marca da bollo APE da 16 euro per foglio, è invece obbligatoria quando è accompagnata da una dichiarazione di conformità all'originale rilasciata da un pubblico ufficiale.

 

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