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Il DURC, cos'è e a cosa serve?

di Know How

in AZIENDA
Tempo di lettura: 2 min

Il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) attesta il regolare versamento, da parte di un'impresa, dei contributi INPS, INAIL e casse Edili. Un'azienda che voglia operare in specifici ambiti o chiedere particolari agevolazioni, deve presentare questo importante documento. 

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Il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) è un documento che attesta il regolare versamento, da parte di un'impresa, dei contributi INPS, INAIL e casse Edili. Questo certificato attesta quindi che l'impresa abbia versato regolarmente tutti i contributi dovuti agli enti di previdenza, di assistenza e di assicurazione.

Chi deve presentare il DURC?

Sono tenute a presentare obbligatoriamente il DURC le imprese che:

  • vogliano fare domanda per sovvenzioni, finanziamenti o agevolazioni;
  • prendono parte ad un appalto o subappalto per dei lavori pubblici;
  • effettuano per privati dei lavori che richiedano la concessione edilizia o la dichiarazione di inizio attività edilizia;
  • vogliano avere l'attestazione SOA dagli Organismi di Attestazione che serve per partecipare a gare di appalto poichè dimostra la capacità dell'impresa di svolgere questo lavoro;
  • vogliano registrarsi all'Albo dei fornitori oppure ad una piattaforma telematica che elenca tutti i fornitori di un determinato bene o servizi che siano qualificati e operino secondo le regole.

Come richiedere il DURC?

La richiesta del DURC può essere fatta online tramite i portali INPS e INAIL, accedendo al servizio riservato agli utenti registrati. A presentare la richiesta può essere direttamente l'azienda o un soggetto autorizzato. Sono due le soluzioni per richiedere il DURC online:

  • collegarsi al portale www.inps.it e accedere con il proprio PIN;
  • collegarsi al portale www.inail.it e usare le credenziali rilasciate dall'istituto per accedere ai servizi online.

Per richiedere la verifica della regolarità contributiva è sufficiente indicare il codice fiscale dell'azienda da controllare e un indirizzo PEC al quale ricevere l'esito della verifica. Questo significa che la verifica può essere fatta da chiunque voglia conoscere la regolarità contributiva di un'azienda.

Quali informazioni contiene il DURC?

Il DURC online che viene rilasciato da uno degli enti autorizzati è un documento in formato pdf composto di quattro parti:

  1. la denominazione o la ragione sociale dell'impresa a cui fa riferimento, la sua sede legale e il codice fiscale;
  2. i termini di iscrizione presso l'INPS, l'INAIL ed eventualmente le Casse Edili;
  3. la dichiarazione di regolarità contributiva;
  4. la data della verifica, il numero identificativo e la data di scadenza della validità del DURC.

La certificazione è valida fino alla data indicata sul documento e, nel periodo di validità, non può essere fatta un'ulteriore richiesta di verifica. Quando si indica il codice fiscale del soggetto da controllare, il sistema verifica se al codice è già associato un DURC in corso di validità. Se così fosse, non viene rilasciato un nuovo documento, ma viene inviato quello già emesso. Una volta ottenuto un DURC positivo, questo può essere usato per tutti i procedimenti per i quali è richiesto dalla legge.

DURC negativo e autocertificazione

Se l'impresa non ha versato regolarmente i contributi nei confronti di anche solo uno degli enti (INPS, INAIL o Casse Edili), il DURC sarà negativo. Per regolarizzare la propria posizione è necessario versare quanto dovuto entro 15 giorni dalla data di interrogazione del sistema. Se le irregolarità vengono sistemate entro questo termine, la domanda viene subito riconsiderata e viene rilasciato il DURC.
Nel caso in cui l'impresa abbia ricevuto una o più cartelle esattoriali relative ai contributi da versare e abbia deciso di aderire alla rottamazione delle cartelle Equitalia, potrà ottenere un DURC positivo da parte dell'INPS. 
In alcuni casi, espressamente previsti dalla legge, le imprese possono ricorrere all'autocertificazione del DURC, dichiarando di aver provveduto regolarmente al versamento dei contributi. L'autocertificazione del DURC è possibile solo per i lavori svolti nel settore pubblico per:

  • i contratti di fornitura il cui importo è di massimo 20.000 euro;
  • i contratti di acquisto di servizi per un importo massimo di 20.000 euro.

Il documento, affinché sia ritenuto valido, va consegnato tramite PEC alla Direzione Territoriale del Lavoro.

 

 

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