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Scheda carburante: fattura elettronica rinviata al 2019?

Scheda carburante: fattura elettronica rinviata al 2019?

Dal 1 luglio niente più carta carburante e contanti: obbligatori pagamenti con carta o bancomat e la fatturazione elettronica. Preoccupazione da parte di Confesercenti per l'impreparazione della rete distributiva e del personale impiegato: chiesto il rinvio di 6 mesi per evitare il caos.



Secondo la Legge di Bilancio 2018, dal 1° luglio 2018 i titolari di partita IVA dovranno dire addio alle schede carburante; le spese sostenute per i rifornimenti di benzina e gasolio saranno infatti deducibili solamente se pagate tramite divisa elettronica: carte di credito, carte di debito e carte prepagate. I gestori degli impianti di distribuzione, invece, dovranno essere in grado di poter emettere fattura elettronica: a pochi giorni da questa scadenza, i rappresentanti delle categorie dei benzinai dichiarano di non avere ancora gli strumenti per poter partire e hanno chiesto un rinvio.

Ipotesi di un rinvio?

Attualmente, stando alle ultime novità del dibattito, si fa sempre più concreta l'ipotesi di un rinvio di 6 mesi della fatturazione elettronica: lo slittamento al 1 gennaio 2019 potrebbe diventare ufficiale all'ultimo momento. Il Parlamento ha cercato di inserire alcuni emendamenti all'interno di un decreto, finora senza successo, per poter prorogare il nuovo sistema. Dal canto suo l'Agenzia delle Entrate ha già fissato dal 30 aprile le regole e le specifiche tecniche per l'emissione e la ricezione delle fatture elettroniche per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi. "Le fatture elettroniche", come si legge nel comunicato, "potranno essere generate con strumenti resi disponibili gratuitamente dall'Agenzia (una procedura web, una app e un software da installare su pc) o con software di mercato".

Quali sono i problemi?

La preoccupazione espressa dal Presidente della Confesercenti, attraverso una nota ufficiale inviata al Governo, verte sull'impreparazione della rete distributiva, poco attrezzata dal punto di vista informatico, e sulla scarsa alfabetizzazione dal punto di vista tecnologico del personale addetto: il rischio è quello di andare incontro ad una situazione caotica a partire dal 1 luglio. Importanti e notevoli difficoltà e disservizi potrebbero verificarsi a partire da questa data. L'auspicio, da parte dei distributori, è almeno quello di un "doppio binario", fino al 1 gennaio 2019, che possa permettere agli operatori di attrezzarsi adeguatamente alle nuove modalità di fatturazione elettronica.

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