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Nuovi campi di calcio, credito d'imposta per le ristrutturazioni


Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto che prevede un credito d'imposta destinato alla ristrutturazione edilizia degli impianti di calcio: possono usufruire del contributo le società e le associazioni sportive proprietarie o concessionarie dell'impianto sportivo.

Negli ultimi anni anche in Italia le società di calcio stanno provvedendo a dotarsi di nuovi impianti di proprietà, per andare incontro alle esigenze UEFA e per concepire anche degli stadi di nuova generazione che siano fruibili tutti i giorni della settimana. In alternativa c'è chi progetta l'ammodernamento degli impianti già esistenti, come ad esempio è accaduto a Udine o a Frosinone: per coloro che scelgono questa opzione sono previsti degli incentivi per l'ammodernamento degli impianti calcistici: sulla Gazzetta Ufficiale n. 122 del 28 maggio 2018, è stato infatti pubblicato il decreto del Presidente del consiglio dei Ministri 28 marzo 2018 che individua le disposizioni applicative necessarie all'attuazione del contributo, sotto forma di credito d'imposta

Mutualità generale e destinatari dei fondi

Elemento necessario è il meccanismo della mutualità generale (art. 22 del decreto legislativo 9 gennaio 2008, n. 9): l'organizzatore delle competizioni che fanno capo alla Lega di serie A deve accantonare il 10% degli introiti derivanti da tutti i contratti stipulati per la commercializzazione dei diritti audiovisivi. Queste risorse vengono poi impiegate per lo sviluppo dei settori giovanili delle società, per la formazione e per l'utilizzo di calciatori convocabili per le squadre nazionali giovanili italiane maschili e femminili e per il sostegno degli investimenti per gli impianti sportivi. I fondi vengono così ripartiti:

  • il 6% alla Lega di serie B;
  • il 2% alla Lega Pro;
  • l'1% alla Lega nazionale dilettanti (comprese quelle che partecipano ai campionati di Eccellenza, Promozione, Prima, Seconda e Terza Categoria);
  • l'1% alla FIGC.

Requisiti per ottenere il contributo

Per poter ottenere il riconoscimento del contributo è necessario che:

  • l'ammodernamento consista in una ristrutturazione edilizia;
  • la ristrutturazione edilizia avvenga sull'impianto di calcio di cui la società è proprietaria o che utilizza in regime di concessione amministrativa;
  • la ristrutturazione venga fatta entro il terzo periodo d'imposta successivo all'attribuzione delle risorse.

Per "impianto calcistico" si intende il terreno di gioco e tutte le pertinenze ad esso collegate, cioè spogliatoi, magazzini, tribune, ecc.

Entità del contributo

L'ammontare del contributo, per la concessione del credito d'imposta, è determinato applicando seguenti parametri:

  • in misura pari al 12% dell'ammontare degli interventi di ristrutturazione edilizia realizzati con le risorse ricevute da ciascuna società di calcio interessata a titolo di mutualità della Lega di Serie A;
  • un contributo massimo di 25.000 euro per ogni soggetto beneficiario.

 

 


ristrutturazione, agevolazioni, impresa, costruzioni, incentivi
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