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Lavoratori disabili, assunzioni senza concorso

di Know How

in LAVORO
Tempo di lettura: 2 min

In caso di inerzia delle pubbliche amministrazioni, che devono obbligatoriamente assumere lavoratori disabili per coprire la c.d. "quota di riserva", l'assunzione può avvenire anche senza concorso: sarà il centro per l'impiego ad attingere automaticamente dalle graduatorie vigenti.

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L'assunzione di lavoratori disabili nelle pubbliche amministrazioni può avvenire anche senza concorso. In caso d'inerzia delle p.a., infatti, l'avvio al lavoro verrà fatto direttamente dal centro per l'impiego, attingendo alle graduatorie del collocamento. Lo chiarisce la circolare n. 7571/2018 a firma congiunta di Ministero del Lavoro, Anpal e funzione pubblica, che illustra le nuove norme sul collocamento obbligatorio nelle pubbliche amministrazioni. Come le aziende, anche le p.a. devono inviare un prospetto informativo annuale (quello del 2017 entro il 15 settembre) e, in caso di scopertura della quota di riserva, hanno 60 giorni per comunicare tempi e modalità (concorsi, etc.) di assunzione a copertura della riserva. In caso di mancata osservanza di tali norme, sarà il centro per l'impiego ad arruolare i lavoratori disabili. Un'ulteriore agevolazione per i lavoratori disabili, oltre ai fondi stanziati dal Ministero del Lavoro.

Cosa prevede la riforma?

Le p.a., al pari delle aziende, sono tenute ad assumere lavoratori disabili nella c.d. quota di riserva fissata per legge nelle seguenti misure:

  • 1 lavoratore, se occupano da 15 a 35 dipendenti;
  • 2 lavoratori, se occupano da 36 a 50 dipendenti;
  • 7% dei lavoratori occupati, se occupano più di 50 dipendenti.

Il dlgs n. 75/2017 ha introdotto l'art. 39-quater al dlgs n. 165/2001, per dettare nuove regole sul collocamento obbligatorio, che prevedono
due adempimenti a carico delle p.a.:

  • l'invio del prospetto informativo;
  • l'invio della comunicazione di copertura.

Per quanto riguarda il prospetto informativo, entro il 31 gennaio di ogni anno, con riferimento alla situazione occupazionale al 31 dicembre precedente. Mentre le aziende non devono inviare il prospetto se, nell'anno precedente, non ci sono stati mutamenti di occupazione, le p.a. invece devono sempre e comunque inviare il prospetto a prescindere, cioè, dalla modifica della situazione occupazionale. Poiché il termine per l'invio del prospetto del 2017 è scaduto (il 28 febbraio, perché prorogato), la circolare fissa la nuova scadenza al 15 settembre.

Il secondo adempimento consiste nell’invio della comunicazione con tempi e modalità per la copertura dell'eventuale quota di riserva. A tanto sono tenute solo le p.a. che hanno inviato il prospetto informativo (primo adempimento) dal quale è risultata una scopertura della quota di riserva. La comunicazione va fatta entro 60 giorni (quindi entro il 1 marzo di ogni anno), online, tramite una nuova procedura disponibile dal 23 luglio. Le p.a. che hanno scoperture per il 2017 devono fare la comunicazione entro il 15 settembre.

L'assunzione automatica

La nuova disciplina prevede che, in caso di mancata osservanza delle nuove norme o di mancato rispetto dei tempi da parte delle p.a., i centri per l'impiego avviino numericamente i lavoratori disabili attingendo dalle graduatoria vigenti con profilo professionale generico. Ciò avverrà, in particolare, nelle p.a. che:

  • non hanno inviato il prospetto informativo;
  • hanno inviato il prospetto informativo con scopertura delle quote di riserva ma non hanno inviato la successiva comunicazione;
  • hanno inviato prospetto informativo e comunicazione, ma non hanno rispettato i tempi per la copertura della quota di riserva.

In tutti i casi, prima di procedere all'automatica assunzione, il centro per l'impiego inviterà la p.a. ad adempiere, dando tempo 30 giorni.

 

 

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