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Lavoratori non idonei: quando il licenziamento è nullo

Lavoratori non idonei: quando il licenziamento è nullo

Può accadere che un lavoratore a un certo punto della sua storia lavorativa presso un'azienda diventi non idoneo per la mansione coperta fino ad allora. Cosa deve fare il datore di lavoro? È vero che posso chiedere il reintegro? A quanto ammonta il risarcimento? Quando l'azienda non è obbligata?



L’Unione Europea stabilisce l’obbligo per l’azienda di provare una soluzione alternativa per il lavoratore divenuto disabile a causa di una menomazione, questo anche se comporta un onere economico. Vediamo nel dettaglio cosa emerge dalla sentenza della Cassazione numero 6497 del 2021.

In quali casi l’azienda si può rifiutare?

Non si parla espressamente di rifiuto ma piuttosto la legge stabilisce per l’azienda, dimostrato il tentativo di nuovo inquadramento, può ritenersi esonerata dall’obbligo nel momento in cui risulta evidente che il nuovo inquadramento comporta un onere economico particolarmente elevato, tale da potersi dire sproporzionato rispetto al beneficio raggiunto.

È vero che l’azienda deve dimostrare il tentativo di reintegro?

Sì è vero, secondo la legge l’azienda è tenuta a dimostrare di aver provveduto a cercare una soluzione alternativa.

A quanto ammonta il risarcimento in caso di reintegro forzoso?

La legge stabilisce che il risarcimento non può essere superiore alle 12 mensilità arretrate.

Se non è prevista alcuna figura professionale il lavoratore può chiedere il reintegro?

Sì, anche se l’azienda risulta a completo in termini di organico. Ciò vuol dire che non è sufficiente la completezza dell’organico ma è necessario dimostrare l’eccessivo onere determinato dal reintegro

È legale proporre al lavoratore una mansione “inferiore”?

Certo, anzi la legge stabilisce proprio che questa può essere una corretta via di uscita, perché l’azienda ha l’obbligo di ripescare il lavoratore diventato inabile, affidandoli mansioni inferiori rispetto a quelle ricoperte in precedenza.

Come posso dimostrare di essere divenuto inabile?

Dimostrando di trovarsi in una situazione di limitazione risultante da menomazioni fisiche, mentali o piscologiche durature.

Che cos’è l’obbligo di accomodamento?

È proprio l’obbligo dell’azienda di trovare una sistemazione lavorativa dignitosa per il lavoratore diventato inabile, senza costringerlo al licenziamento.

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