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Fare impresa: SELFIEmployment, prestiti a tasso zero


Si chiama "SELFIEmployment", è rivolto ai giovani che hanno una forte attitudine al lavoro autonomo e all'imprenditorialità e hanno voglia di mettersi in gioco. Se hai tra i 18 e i 29 anni, non studi, non lavori e non frequenti corsi di formazione professionale, può essere un'ottima opportunità!

SELFIEmployment è un'opportunità per sviluppare idee di business e avviare iniziative imprenditoriali: consente di accedere a finanziamenti agevolati attraverso il supporto per l'accesso al credito. Vediamo cos'è e a chi è rivolto.

Leggi anche > > > Fare impresa: finanziamenti a tasso zero per giovani e donne

SELFIEmployment: a chi è rivolto?

Grazie ad un fondo gestito da Invitalia, è possibile ottenere prestiti a tasso zero per l’avvio di piccole iniziative imprenditoriali da parte di:

  • giovani tra i 18 e 29 anni;
  • NEET (Not in Education, Employment or Training), cioè senza un lavoro e non impegnati in percorsi di studio o di formazione professionale;
  • iscritti al programma Garanzia Giovani, indipendentemente dalla partecipazione al percorso di accompagnamento finalizzato all'autoimprenditorialità (misura 7.1 del PON IOG).

È possibile chiedere finanziamenti da 5 mila a 50 mila euro, fino ad esaurimento delle risorse regionali (risultano esaurite quelle delle Regioni Marche e Molise). Si tratta di un finanziamento agevolato senza interessi e non assistiti da nessuna forma di garanzia reale e/o di firma rimborsabili in massimo 7 anni con rate mensili posticipate che partono dopo sei mesi dalla concessione del prestito. Chi ottiene le agevolazioni deve impegnarsi a realizzare gli investimenti entro 18 mesi dal perfezionamento del provvedimento di ammissione.

Leggi anche > > > Sicurezza sul lavoro: incentivi a fondo perduto

SELFIEmployment: come funziona?

I giovani possono avviare iniziative presentando la domanda nelle seguenti forme:

  • imprese individuali;
  • società di persone, società cooperative composte massimo da 9 soci. Sono ammesse le società costituite da non più di 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda, purché inattive oppure non ancora costituite, a condizione che vengano costituite entro 60 giorni dall'eventuale ammissione alle agevolazioni;
  • associazioni professionali e società tra professionisti costituite da non più di 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda, purché inattive.

Leggi anche > > > Resto al Sud: i liberi professionisti

SELFIEmployment: quali iniziative finanziabili?

Possono essere finanziate le iniziative in tutti i settori della produzione di beni, fornitura di servizi e commercio, anche in forma di franchising, come ad esempio:

  • turismo (alloggio, ristorazione, servizi) e servizi culturali e ricreativi;
  • servizi alla persona;
  • servizi per l’ambiente;
  • servizi ICT (servizi multimediali, informazione e comunicazione);
  • risparmio energetico ed energie rinnovabili;
  • servizi alle imprese;
  • manifatturiere e artigiane;
  • commercio al dettaglio e all'ingrosso;
  • trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, ad eccezione dei casi di cui all’articolo 1.1, lett. c), punti i) e ii) del Reg. UE n. 1407/2013.

Dopo la verifica formale per accertare il possesso dei requisiti, è prevista una valutazione di merito che riguarda, tra l'altro, le competenze tecniche e gestionali dei proponenti e la sostenibilità economico-finanziaria del progetto.

Come devono essere redatte le dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà previste in sede di presentazione della domanda e nelle successive fasi del procedimento?

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fareimpresa, partitaiva, agevolazioni, finanziamenti
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