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Centri Estivi 2019, contributi per le vacanze dei ragazzi

di Know How

in FAMIGLIA
Tempo di lettura: 3 min

La scuola è finita e per i bambini inizia il periodo più bello. Non tutte le famiglie però possono, a causa del lavoro, portare i propri figli a svagarsi; l'alternativa sono i Centri Estivi, ma sono una spesa. Ma l'INPS ha previsto un rimborso per chi frequenta i Centri Estivi: ecco a chi spetta.

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L'estate finalmente è arrivata: tempo di vacanze, soprattutto per i bambini e per i ragazzi. Con la chiusura delle scuole, cominciano 3 mesi di svago e di divertimento dopo mesi passati a sudare sui libri. Purtroppo però non tutti possono accontentare questi ragazzi: per i genitori, impegnati con il lavoro durante tutta la settimana, è impossibile accompagnarli al mare, al lago o semplicemente al parco a giocare. L'alternativa sono i centri estivi, che però rappresentano una spesa ulteriore che va a pesare sul bilancio familiare. Ecco che allora l'lNPS, per venire incontro alle esigenze delle famiglie, ha pubblicato il Bando Centri Estivi diurni 2019. Vediamo di che si tratta.

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Bando Centri estivi 2019: che cos'è?

Il Bando di concorso Centri Estivi diurni 2019 consiste nell'erogazione di un contributo, a titolo di rimborso spese, per la partecipazione a Centri estivi diurni in Italia, riservati a minori di età compresa tra i 3 e i 14 anni compiuti alla data del 30 giugno 2019. Destinatari di questa iniziativa sono i figli, anche se orfani, dei dipendenti e dei pensionati della pubblica amministrazione iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, e dei pensionati utenti della Gestione Dipendenti Pubblici. Ai vincitori del concorso viene riconosciuto un contributo a totale o parziale copertura del costo sostenuto per la partecipazione al centro estivo, della durata da un minimo di una settimana (5 giorni) a un massimo di quattro settimane (20 giorni) anche non consecutive. L'importo di questo bonus è calcolato in base al valore ISEE del nucleo familiare di appartenenza del minore "in misura percentuale sull'importo più basso tra il contributo massimo erogabile, stabilito dal bando, e il costo settimanale del centro estivo".

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Centri estivi, cosa devono offrire?

Il beneficio erogato viene riconosciuto nei confronti di un unico centro estivo: le spese effettuate devono comprendere quelle connesse alle attività ludico-ricreative-sportive previste, le spese per il vitto (merende e pranzo), eventuali gite, e quant'altro previsto nel programma del centro estivo medesimo, nonché le previste coperture assicurative. Il soggiorno deve essere finalizzato alla gestione costruttiva del tempo libero dei ragazzi in durante la pausa estiva dalle attività scolastiche. Il centro estivo diurno deve svolgersi presso una sede:

  • conforme alle normative igienico-sanitarie, antincendio e di sicurezza degli impianti;
  • senza barriere architettoniche;
  • con locali al coperto dove organizzare l'accoglienza dei ragazzi, conservarne gli eventuali effetti personali e dove poter svolgere le attività in caso di maltempo;
  • dotata di locali idonei per mangiare e di servizi igienici adeguati;
  • con spazi esterni dove svolgere le attività all'aria aperta previste dal programma ludico-ricreativo-sportivo;
  • con un presidio di pronto soccorso.

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Bando centri estivi 2019, come partecipare?

La domanda va presentata telematicamente all'INPS utilizzando il servizio "Domande Welfare in un click", che consente la richiesta di prestazioni in forma semplificata. È sufficiente, infatti, richiedere la prestazione accettando le condizioni previste dal relativo bando. La domanda deve essere presentata dal titolare, esclusivamente per via telematica, e deve essere trasmessa entro e non oltre le ore 12.00 del 24 giugno 2019.:

  • online dal sito dell'INPS con l’inserimento del PIN attraverso il servizio dedicato.
  • tramite il contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile;
  • rivolgendosi ad enti di patronato e intermediari dell'Istituto attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

Occhio all'ISEEchi richiede la prestazione, all’atto della presentazione della domanda di partecipazione al concorso, deve aver presentato la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per la determinazione dell'ISEE ordinario o ISEE minorenni, laddove ne ricorrano le condizioni. L'attestazione ISEE è rilasciata dall’INPS o dagli Enti Convenzionati (CAF, Comuni, etc.) previa presentazione della predetta Dichiarazione Sostitutiva Unica da parte del richiedente.

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