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Cartella di pagamento agli eredi: come funziona?

di Know How

in LEGALE
Tempo di lettura: 2 min

Cartella di pagamento per i debiti intestati ad un familiare defunto: come bisogna comportarsi in questi casi? A chi va indirizzata la notifica? Spesso l'agente della riscossione commette difetti di forma e molto frequentemente la cartella di pagamento potrebbe essere annullata. 

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Ricevere una cartella di pagamento non è mai piacevole, figuriamoci se riguarda un nostro familiare deceduto: che fare se ci viene notificata una cartella di pagamento intestata ad un parente defunto? Quali sono le regole e le condizioni che disciplinano la materia? Vediamo come funziona.

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Cartella di pagamento, quali eredi?

Innanzitutto la cartella di pagamento va notificata esclusivamente agli eredi che abbiano già accettato l'eredità: non basta essere semplici familiari del defunto, come ad esempio il coniuge o il figlio per essere legittimati a ricevere la notifica della cartella di pagamento.
Per accettare un'eredità ci sono 10 anni di tempo, fatta eccezione per chi è già nel possesso dei beni ereditari: in questo caso va fatto l'inventario di tali beni entro 3 mesi dal decesso e, nei successivi 40 giorni, è necessario dichiarare se accettare o meno l'eredità. Chi invece non è nel possesso dei beni ereditari potrebbe attendere che i debiti fiscali si prescrivano o le cartelle vengano annullate, per poi accettare l'eredità.
È invece valida la cartella di pagamento notificata all'erede che ha accettato l'eredità con beneficio di inventario. Infine, chi ha rinunciato all'eredità non può ricevere la notifica di una cartella di pagamento per conto del defunto.

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Cartella di pagamento agli eredi, come avviene la notifica?

Se la cartella di pagamento viene notificata nel periodo immediatamente successivo al decesso, deve essere già intestata "Agli eredi di..." e deve essere indirizzata impersonalmente e collettivamente a tutti gli eredi presso l'ultimo indirizzo di residenza in vita.
Se invece la notifica avviene dopo 30 giorni dalla comunicazione di decesso depositata dagli eredi all'Agenzia delle Entrate, le cartelle di pagamento vanno notificate presso la residenza di ciascun erede, con il nome e il cognome di questi ultimi e quindi non più in forma impersonale.

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Cartella di pagamento agli eredi, chi paga?

Un altro aspetto da tenere in considerazione è quello della suddivisione dell'importo di una cartella di pagamento indirizzata al familiare defunto: come avviene?
In primis bisogna specificare che gli eredi sono esenti dal pagare eventuali sanzioni per mancati o ritardati pagamenti: se quindi la cartella di pagamento presenta uno di questi importi, essi vanno stralciati.
In presenza di più eredi i debiti vanno divisi secondo questi criteri:

  • c'è responsabilità solidale, ovvero la cifra va divisa equamente per tutti gli eredi, per l'Irpef, l'Irap e l'Ires, che sono imposte sui redditi, e per la tassa di successione;
  • c'è responsabilita pro quota, ossia ogni erede risponde in proporzione alla quota di eredità ricevuta, per le imposte indirette, come bollo auto, imposta di bollo o di registro e per le imposte locali, come Imu, Tasi e Tari.

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