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Saldo e stralcio e rottamazione ter, nuove domande entro il 31 luglio

di Know How

in FISCO
Tempo di lettura: 2 min

I termini per presentare le domande per aderire al saldo e stralcio e alla rottamazione ter sono scaduti il 30 aprile: tuttavia chi ha qualche "problemino" con il fisco può ancora regolarizzare la propria posizione, grazie alla riapertura dei termini prevista fino al 31 luglio 2019.

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Interessante novità per i contribuenti meno virtuosi, alle prese con vecchie cartelle esattoriali ancora da pagare e in comprovata difficoltà economica: è stata fissata una nuova deadline al 31 luglio 2019 per la presentazione delle domande di adesione al cosiddetto "saldo e stralcio" e alla definizione agevolata, meglio conosciuta come rottamazione ter. Ecco come aderire.

Leggi anche > > > Saldo e stralcio 2019: tutta la sanatoria

Saldo e stralcio: come funziona?

I contribuenti che versano in una grave e comprovata situazione di difficoltà economica (ISEE del nucleo familiare non superiore a 20 mila euro) possono estinguere i debiti tributari, diversi da quelli oggetto dello stralcio fino a 1.000 euro previsto dal Dl 119/2018, affidati all'agente della riscossione dal 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2017. Con la sanatoria prevista dal saldo e stralcio 2019, i contribuenti hanno la possibilità di saldare i propri debiti applicando un'aliquota forfettaria in base allo scaglione di reddito a cui appartengono. Le aliquote previste sono:

  • 16% del debito per i redditi ISEE fino a 8.500 euro;
  • 20% del debito per i redditi ISEE fino a 12.500 euro;
  • 35% del debito per i redditi ISEE fino a 20.000 euro.

Oltre alla riduzione degli importi dovuti, chi aderisce al saldo e stralcio beneficerà anche dell'azzeramento di sanzioni e interessi di mora. Per usufruire del saldo e stralcio dunque, è importante la presentazione, al momento della domanda, del modello ISEE per le persone fisiche. L'ISEE, l'Indicatore della Situazione Economica Equivalente, serve ai contribuenti e alle loro famiglie a determinare il reddito complessivo dell'intero nucleo familiare e quindi a stabilire a quale soglia di reddito ISEE si appartiene. Se ad essere in difficoltà economica è invece una società, ci sarà bisogno dell'Indice di liquidità. Le domande di adesione, in base alla nuova riapertura dei termini, vanno presentate entro il 31 luglio 2019.

Leggi anche > > > Rivalutazione terreni e partecipazioni: proroga anche nel 2019

Rottamazione ter: come funziona?

La rottamazione ter prevede:

  • la rottamazione delle cartelle esattoriali con la riapertura dei termini per i ruoli scaduti e affidati agli agenti della riscossione dal 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2017;
  • la cancellazione definitiva del debito, senza il pagamento di sanzioni ed interessi di mora;
  • il condono per le cartelle esattoriali fino a 1000 euro, notificate tra il 2000 ed il 2010.

I contribuenti che hanno cartelle esattoriali scadute e non pagate dal 1 gennaio 2010 al 31 dicembre 2017 possono presentare domanda entro il 31 luglio 2019 e pagare il debito:

  • in un'unica soluzione entro il 30 novembre 2019;
  • in 17 rate, la prima delle quali entro il 30 novembre.

Per la prima rata sarà dovuto il versamento di almeno il 20% delle somme dovute ai fini dell'adesione alla sanatoria e le restanti nella misura del 10 per cento.

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