-->

Saldo e stralcio e rottamazione 2019: arriva la proroga?

di Redazione

in FISCO
Tempo di lettura: 2 min

I termini per presentare le domande per saldo e stralcio e rottamazione ter scadono oggi 30 aprile: probabile una proroga al 31 maggio, chiesta con forza dagli addetti ai lavori, per evadere oltre un milione di domande. Ecco tutti i dettagli su pace fiscale, rottamazione e saldo e stralcio.

Condividi su

Scade oggi 30 aprile 2019 il termine per presentare agli sportelli dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione le domande per aderire alla rottamazione ter e al saldo e stralcio 2019. Questa sanatoria è un'imperdibile occasione per i contribuenti meno virtuosi per fare pace con il fisco; poichè si prevedono oltre un milione di adesioni, gli addetti ai lavori, tra cui i commercialisti, chiedono con forza una proroga, almeno al 31 maggio "per dare modo agli utenti di completare correttamente le procedure necessarie e all’Amministrazione di intervenire sui sistemi per renderli adeguati al numero delle richieste" (dal Comunicato stampa ADC - ANC).

Leggi anche > > > Stralcio debiti fiscali e previdenziali: scadenza 30 aprile 2019

Saldo e stralcio 2019: come funziona?

I contribuenti che versano in una grave e comprovata situazione di difficoltà economica (ISEE del nucleo familiare non superiore a 20 mila euro) possono estinguere i debiti tributari, diversi da quelli oggetto dello stralcio fino a 1.000 euro previsto dal Dl 119/2018, affidati all'agente della riscossione dal 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2017. Con la sanatoria prevista dal saldo e stralcio 2019, i contribuenti hanno la possibilità di saldare i propri debiti applicando un'aliquota forfettaria in base allo scaglione di reddito a cui appartengono. Le aliquote previste sono:

  • 16% del debito per i redditi ISEE fino a 8.500 euro;
  • 20% del debito per i redditi ISEE fino a 12.500 euro;
  • 35% del debito per i redditi ISEE fino a 20.000 euro.

Oltre alla riduzione degli importi dovuti, chi aderisce al saldo e stralcio beneficerà anche dell'azzeramento di sanzioni e interessi di mora. Per usufruire del saldo e stralcio dunque, è importante la presentazione, al momento della domanda, del modello ISEE per le persone fisiche. L'ISEE, l'Indicatore della Situazione Economica Equivalente, serve ai contribuenti e alle loro famiglie a determinare il reddito complessivo dell'intero nucleo familiare e quindi a stabilire a quale soglia di reddito ISEE si appartiene. Se ad essere in difficoltà economica è invece una società, ci sarà bisogno dell'Indice di liquidità.

Leggi anche > > > Legge salva suicidi, ecco come estinguere i debiti

Rottamazione cartelle 2019: come funziona?

La rottamazione ter prevede:

  • la rottamazione delle cartelle esattoriali con la riapertura dei termini per i ruoli scaduti e affidati agli agenti della riscossione dal 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2017;
  • la cancellazione definitiva del debito, senza il pagamento di sanzioni ed interessi di mora;
  • il condono per le cartelle esattoriali fino a 1000 euro, notificate tra il 2000 ed il 2010.

I contribuenti che hanno cartelle esattoriali scadute e non pagate dal 1 gennaio 2011 al 31 dicembre 2017 possono pagare il debito:

  • in un'unica soluzione entro il 31 luglio 2019;
  • in massimo 10 rate, di pari importo, con interessi di mora pari allo 0,3% e non allo 4,5% come previsto dalla legge.

In caso di rateizzazione in 10 rate, da pagare in 5 anni, esse devono essere versate 2 all'anno con scadenza fissa: il 31 luglio e il 30 novembre, a partire dal 2019.

Vuoi saperne di più su pace fiscale, saldo e stralcio e rottamazione ter? Scarica l'app e lancia una domanda ai nostri Knower!

Tag

rottamazioneagenziadelleentratetributileggedibilancio2019

Condividi

Commenti 0

Sei un Knower? Effettua il login per lasciare un commento!




Scrivi tu il primo commento a questo articolo!

Tieniti aggiornato
iscriviti alla newsletter


Potrebbe interessarti anche...



Oggi parlo di FISCO

Le agevolazioni della legge di bilancio 2020

di Luca Domenico Chiacchiari
14 gennaio 2020
Legge Bilancio 2020