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Saldi estivi: 10 regole per evitare fregature

di Know How

in LEGALE
Tempo di lettura: 3 min

Si avvicinano i saldi estivi: prezzi stracciati, occasioni da non perdere, super affaroni. Attenzione: non sempre è oro tutto quello che luccica: le trappole sono ovunque ed è importante non prendere fregature. Ecco 10 preziosi consigli per non incorrere in situazioni poco piacevoli.

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Dì la verità: non stai aspettando altro! Fra poco partiranno i saldi e non vedi l'ora di lanciarti in lunghe sessioni di shopping compulsivo: quella borsa meravigliosa deve essere tua, magari ad un prezzo un po' più conveniente. E che dire di quelle décollté che ti guardano da dietro la vetrina? Da prendere a tutti i costi! I saldi estivi sono un'ottima occasione per dare una rinnovata al proprio guardaroba con un occhio al portafogli. L'importante è evitare le fregature! Non lasciarti travolgere dalla caccia alle occasioni a tutti i costi: va bene approfittare di percentuali di sconto molto convenienti, però è sempre consigliabile fare i propri acquisti in tutta sicurezza, conoscendo i propri diritti in caso di reclami. A tal proposito sono sempre valide le regole e i suggerimenti stilati dal Codacons, l'associazione a difesa dei diritti del consumatore, per non incorrere in situazioni spiacevoli o in vere e proprie truffe. Ecco quindi 10 regole per evitare fregature durante i saldi estivi.

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Regola n° 1: lo scontrino

Innanzitutto pretendi lo scontrino, e poi conservalo per qualsiasi evenienza. Chi l'ha detto che la merce in saldo non si può sostituire? Se ti dicono il contrario ti stanno ingannando: se vuoi cambiare taglia o l'articolo presenta dei difetti, il negoziante è obbligato a sostituirlo. Se ciò non è possibile, ad esempio perché il prodotto è finito, hai diritto alla restituzione dei soldi e non ad un buono (a meno che tu non lo voglia). Per pretendere il cambio hai 2 mesi di tempo.

Regola n° 2: saldi veri

I capi messi in vendita devono essere veramente quelli della collezione della stagione che sta finendo; alcuni approfittano per mettere sugli scaffali fondi di magazzino, prodotti vecchi, merce di scarso valore procurata apposta per i saldi. Cerca di osservare attentamente: non può essere che i negozi, in tempo di saldi, siano strapieni di articoli e di tutte le taglie. Se siamo a fine stagione, proprio tutto tutto non c'è.

Regola n° 3: vai in giro

Nei giorni che precedono i saldi, fatti un giro: tanto avrai già preso di mira qualcosa che ti interessa. Osserva attentamente, magari segnati i prezzi esposti: quando partono le svendite potrai verificare effettivamente l'entità degli sconti e su quali prezzi di partenza vengono praticati. Se invece non hai un'idea precisa su dove fare acquisti, non fermarti al primo negozio: qualche giro in più può farti trovare l'affare veramente conveniente.

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Regola n° 4: compra quello che ti serve

Quando vai in giro per saldi, cerca di sapere già quello di cui hai bisogno. Sicuramente lo shopping è un qualcosa di istintivo e poco razionalizzabile, ma più hai le idee chiare e meno sarai influenzabile sulle tue scelte. Nulla ti vieta di acquistare qualcosa a cui non avevi pensato: valuta sempre attentamente la bontà della merce controllando il cartellino che descrive, ad esempio, la composizione del capo d'abbigliamento e compara la qualità col prezzo esposto.

Regola n° 5: super sconti

Fuori tutto, saldi fino all'80%! Se vedi cartelli come questi, diffida: i veri saldi sulla merce della stagione che sta per concludersi non superano mai il 50%. Se osservi percentuali maggiori i casi sono due: o è merce di scarso valore e il prezzo viene ribassato per finta, oppure sono articoli i cui prezzi di partenza sono stati gonfiati per aumentare la percentuale di sconto ed invogliarti maggiormente all'acquisto.

Regola n° 6: il negozio di fiducia

Avrai sicuramente uno stile ben definito e avrai i tuoi 3 o 4 negozi ai quali sei affezionata e in cui bazzichi spesso: sfrutta questi punti di riferimento durante i saldi estivi. Sei una cliente fidelizzata, conosci i proprietari e le commesse e loro conoscono te: inoltre già sei al corrente della media dei prezzi che puoi trovare. Sicuramente nel negozio di fiducia, essendo di casa, puoi trovare il vero affare ed essere trattata con un occhio di riguardo.

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Regola n° 7: le vetrine

Diffida dalle vetrine interamente coperte dai manifesti dei saldi che non ti permettono di vedere la merce. "Fuori tutto", "Svendita totale", "Saldi fino al 90%": sembra che questi negozi siano sull'orlo del fallimento e debbano chiudere il giorno dopo. La merce in saldo, poi, deve essere separata in modo chiaro dai capi della nuova collezione. Controlla sempre il cartellino che deve indicare il vecchio prezzo, quello nuovo e la percentuale di sconto applicata.

Regola n° 8: la prova

Sembra strano ma la prova dei capi d'abbigliamento non è obbligatoria: è rimessa alla discrezionalità del commerciante. Evita di comprare i vestiti che non puoi provare: è importante, in fase di acquisto, trovare ciò che fa per te e che ti calzi a pennello. Controlla bene l'etichetta e la taglia e fai shopping nei negozi che ti permettono di provare gli abiti prima di comprare: in questo modo puoi anche accorgerti di eventuali difetti del prodotto, prima di comprarlo.

Regola n° 9: carta o bancomat

Presso gli esercizi commerciali che espongono in vetrina l'adesivo della carta di credito o del bancomat, il gestore è obbligato sempre e in ogni periodo dell'anno ad accettare i pagamenti in forma elettronica. Anche durante i saldi: non è scritto da nessuna parte che i capi a cui sono applicati gli sconti debbano essere per forza pagati in contanti. Nè può essere applicata una commissione in caso di utilizzo di carte di credito e bancomat.

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Regola n° 10: fregature

Pensavi di aver fatto un grande affare ed invece hai preso una fregatura; vuoi cambiare la merce ma il negoziante si rifuta di farlo; la qualità e il valore di quello che hai comprato si sono rivelati nettamente inferiori al prezzo pagato, con tutto che era a saldo! O addirittura ti sei accorta che si tratta di merce contraffatta: non ti resta a questo punto che chiamare i Vigili Urbani o rivolgerti ad un'associazione di consumatori.

 

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