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Resto al Sud: fino a 200 mila euro per le nuove imprese

di Luca Domenico Chiacchiari

in FARE IMPRESA
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Tempo di lettura: 1 min

Le novità della Legge di Bilancio 2019 estendono alle persone di età fino a 46 anni e ai liberi professionisti le agevolazioni per contributi a fondo perduto e finanziamenti a tasso agevolato finalizzati alla creazione di una nuova impresa o di un'attività libero-professionale.

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Sarà a breve operativa l'importante novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2019 che amplia la platea dei destinatari della misura Resto al Sud (per maggiori dettagli clicca qui). La platea dei beneficiari viene, infatti, estesa alle persone di età fino a 46 anni (anziché 36) e alla categoria dei liberi professionisti, in passato esclusi.

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Resto al Sud: i beneficiari

In particolare possono fare richiesta della misura Resto al Sud gli under 46 che:

  • Sono residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia al momento della presentazione della domanda o trasferiscono la residenza nelle suddette regioni dopo la comunicazione di esito positivo;
  • non hanno un rapporto di lavoro subordinato per tutta la durata del finanziamento (per cui è possibile presentare la domanda anche se titolari di un rapporto di lavoro subordinato e lasciarlo solo in caso di buon esito della domanda);
  • non sono già titolari di altra attività di impresa attiva;
  • per i liberi professionisti: non risultano titolari di partita IVA, nei dodici mesi antecedenti alla presentazione della domanda, per lo svolgimento di un'attività analoga a quella per cui chiedono le agevolazioni;
  • possono presentare richiesta di finanziamento le società, anche cooperative, le ditte individuali costituite successivamente alla data del 21 giugno 2017 se inattive, o i team di persone che si costituiscono entro 60 giorni (o 120 se residenti all'estero) dopo l'esito positivo della valutazione. 

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Resto al Sud: le agevolazioni

Le agevolazioni coprono il 100% delle spese ammissibili mediante:

  • contributo a fondo perduto pari al 35% dell'investimento complessivo;
  • finanziamento a tasso zero pari al 65% dell'investimento complessivo.

L'importo massimo del finanziamento erogabile è di 50 mila euro per ciascuna persona in possesso dei requisiti fino ad un ammontare massimo complessivo di 200 mila euro per il caso di società con quattro soci aventi i requisiti richiesti. La misura è a sportello fino ad esaurimento delle risorse e le richieste vengono esaminate in base all'ordine cronologico di arrivo. Il dossier di candidatura, corredata da tutta la documentazione relativa al progetto imprenditoriale, va inviato ad Invitalia attraverso una piattaforma dedicata.

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di Luca Domenico Chiacchiari
Dottore Commercialista e Revisore Contabile

Luca Domenico Chiacchiari

Luca Domenico Chiacchiari da circa 15 anni è titolare dell'omonimo studio professionale a Pescara in Via Falcone e Borsellino n. 26. Svolge consulenza contabile e tributaria per società, imprenditori e professionisti, consulenza civilistico-fiscale in favore di Enti NO profit, redazione di business plan e controllo dei conti nell'ambito di finanziamenti pubblici regionali e nazionali, revisore contabile nell'ambito dei progetti di Formazione Continua alle PMI, è Delegato del Tribunale per gestione Esecuzioni Immobiliari. Sportivo da sempre, da 15 anni assiste ASD, SSD e CIRCOLI ricreativi e culturali del centro Italia, anche in partenariato con importanti Enti ed organizzazioni nazionali come UISP, CSEN, FILJKAM e FISE.

www.knowhow.it

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