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Reddito e conti all'estero: il modello per la regolarizzazione

di Know How

in REDDITO
Tempo di lettura: 1 min

Attività depositate e somme detenute all'estero: coloro che finora non hanno adempiuto gli obblighi di monitoraggio fiscale, tramite la compilazione del quadro RW della dichiarazione dei redditi, possono regolarizzare la propria posizione con l'Agenzia delle Entrate; vediamo come.

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L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato lo scorso 1 giugno il Provvedimento che riguarda l'approvazione del modello per la richiesta di accesso alla procedura di regolarizzazione delle attività depositate e delle somme detenute all'estero. Tutti coloro che finora non hanno adempiuto all'obbligo della compilazione del quadro RW della dichiarazione dei redditi, possono mettersi in regola.

Chi può utilizzare il modello?

Il modello può essere utilizzato dalle persone fisiche fiscalmente residenti in Italia, in precedenza residenti all'estero e iscritte all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE) o che abbiano lavorato in via continuativa all'estero in zona di frontiera o in Paesi limitrofi, che intendono avvalersi della procedura per regolarizzare le violazioni degli obblighi di dichiarazione relative a:

Tramite la procedura possono essere regolarizzate le attività estere di natura finanziaria, detenute in violazione degli obblighi di monitoraggio fiscale nello Stato estero ove veniva svolta l'attività lavorativa, per le quali sussistono gli obblighi di compilazione del quadro RW dei modelli dichiarativi delle persone fisiche. Restano esclusi dall'ambito applicativo della procedura di regolarizzazione, gli investimenti patrimoniali detenuti all'estero. 

Come si presenta il modello?

Il modello deve essere presentato esclusivamente per via telematica direttamente dai contribuenti abilitati a Entratel o Fisconline e può essere presentato all'Agenzia delle entrate fino al 31 luglio 2018.

La richiesta di accesso è corredata da una relazione di accompagnamento in cui bisogna indicare:

  • l'ammontare delle attività depositate e delle somme detenute oggetto di regolarizzazione e i dati rilevanti per la loro determinazione;
  • la determinazione dei redditi prodotti all'estero da cui derivano le attività depositate o le somme detenute;
  • il corrispettivo della vendita dei beni immobili detenuti nello Stato estero di svolgimento della propria attività lavorativa, nel caso in cui le attività depositate o le somme detenute da regolarizzare derivano dalla vendita di tali beni immobili;
  • il valore delle attività e della giacenza al 31 dicembre 2016.

Il pagamento di quanto dovuto deve essere effettuato entro il 30 settembre 2018 e può essere ripartito in tre rate mensili di pari importo. I contribuenti possono utilizzare il modello di versamento F24 Elide, nel quale deve essere indicato il codice tributo che sarà istituito con successiva risoluzione dell’Agenzia delle entrate.

 

 

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