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Prestito di capitali: le alternative a banche e istituti di credito

di Redazione

in FARE IMPRESA
Tempo di lettura: 3 min

Il prestito di capitali è da sempre considerato uno degli strumenti più importanti per poter fare impresa, finanziare progetti innovativi e soprattutto far circolare denaro. Tuttavia non sempre è facile accedervi. Quali sono, allora, le alternative alle banche? Scopriamolo leggendo.

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Inutile dire che fino ad oggi le banche, nell’ambito del prestito di capitali, hanno avuto sempre il primato e a volte, concedere denaro non è stato semplice, tra garanzie richieste e documentazioni infinite. In questi casi, oltre ad essere lente, le banche propongono tassi di interesse che possono essere o no vantaggiosi. Per questo motivo negli anni si è creata una certa sfiducia in tali mezzi cosiddetti "tradizionali". Per questo motivo sono iniziati ad emergere dei canali alternativi e veloci per far circolare denaro tra imprese ma anche tra privati.

 

Il vecchio prestito tra parenti

Si sa che il prestito tra persone è conveniente, sia per chi riceve il denaro ma anche per chi lo presta dato che ci va a guadagnare con gli interessi. Per far ciò però, è bene che non ci siano intermediari come banche o istituti di credito. Sono eclatanti i casi di prestiti tra familiari. Questi ad esempio, non sono catalogabili come prestiti alle imprese e spesso sono forniti per cifre irrisorie, sulla base di sentimenti solidali, unione e sostegno. Recentemente a riguardo si è espressa la Corte di Cassazione, richiedendo che anche tali forme di prestito siano regolamentate mediante scrittura privata oppure da cambiali, onde evitare problemi con l’Agenzia delle Entrate. In questo modo sarà facile anche richiedere una restituzione del denaro del tutto regolamentare.

 

Il social lending: un’opportunità sempre più utilizzata

Nell’articolo, prenderemo in esame il canale dei prestiti tra privati mediante piattaforme online. Si tratta di un’opportunità sempre più conveniente nel campo dei prestiti tra privati. Vediamo come funziona il social lending tra privati.

Anche se si tratta di una forma di prestito nata recentemente, il successo di tali piattaforme è sempre più dilagante, soprattutto in Italia. Si tratta di una formula alternativa al normale prestito bancario. Dalla sua, ha dei tassi d’interesse bassi e quindi più convenienti dal punto di vista finanziario per chi cerca denaro. Poiché l’operazione avviene tra privati, senza alcun tipo di intermediazione con istituti di credito, la parola d'ordine in questo caso sarà proprio la velocità e la convenienza in termini di tempo.

 

Prestiti Peer To Peer

Il sistema utilizzato per fornire il denaro è il peer to peer. Per intenderci, si tratta del sistema base volto alla condivisione online di file video e audio. Tutte le piattaforme lo utilizzano. In questo modo si garantisce rapidità nell'erogazione di denaro. Ad offrire tale opportunità di prestito sono società dedicate allo scopo. Attraverso un sito web accreditato cercano di agevolare l’incontro tra chi presta denaro e chi lo richiede, generandone la mobilità.

 

La tutela di Banca d’Italia

Si tratta di un modello alternativo di share economy alternativo ai canali di credito tradizionali. La significativa crescita di tale opportunità in Italia, ha richiesto dalla Banca d’Italia, un intervento mirato a garantire giuridicamente tale forma di prestito. Si tratta di un provvedimento recante le disposizioni per la raccolta del risparmio dei soggetti diversi dalle banche.

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Apertura anche ai cattivi pagatori

Ottenere prestiti mediante il social lending significa avere denaro quasi nell’immediato. Come funziona tale mezzo, però? Sarà necessario scegliere una piattaforma web organizzata. Non è importante che chi richieda il denaro sia necessariamente un sano pagatore. Infatti, in tali siti proprio tutti possono accedere e richiedere denaro, senza fornire buste paga a garanzia o altre fonti di reddito costanti e sicure. Chiaro che tra accedere per presentare domande ed ottenere poi il prestito c’è una bella differenza.

 

Meno costi, più flessibilità

Il social lending applica interessi più bassi a quelli che si troveranno in banca. Non sono previsti costi di assicurazione, istruttori e altre spese accessorie nascoste. I tempi di erogazione sono praticamente dimezzati e non vi sarà alcun contatto con società di intermediazione e approvazioni di alcun genere. Nel momento in cui viene messa in contatto l’offerta e la domanda, chi è iscritto in tale piattaforma, concorda le tempistiche del rimborso, le rate da pagare e il rendimento del prestito effettuato. Sarà possibile scegliere la piattaforma più conveniente semplicemente accedendo alla home page, simulando il prestito.

 

La classifica dei pagatori

Il tutto sarà considerato completamente legale. È necessario però, che siano rispettate le norme di legge e che i soggetti coinvolti siano legati da un contratto. Anche se quest’ultimo passo non è obbligatorio, onde evitare grattacapi è bene correre al riparo. La valutazione di chi riceve in denaro su tali piattaforme, viene valutato sulla base della puntualità con cui pagherà le rate. Pertanto vi sarà una classifica dove verrà valutato il debitore, in base al rischio. Sono ammessi tutti si, ma con un certo criterio.

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Quali piattaforme online sono consigliate?

I prestiti attraverso il social lending avvengono online. Non ci sarà alcun bisogno di recarsi in luoghi fisici per concludere la transazione. Basterà quindi, un pc e una connessione ad internet per poter ricevere il denaro in tempi brevi e senza alcun problema. Ovviamente, per poter iniziare a investire e a richiedere denaro, è bene affidarsi a delle piattaforme convenzionate con la Banca d’Italia. Scegliendo tra Soisy, Prestiamoci, Younited Credit o Smartika, avrai la garanzia di avere una piattaforma completamente legale, adatta a svolgere tale operazione in tutta sicurezza. Il confronto che potrai fare in questi casi, è sui tassi di interesse, in base alla cifra da investire o da richiedere.

 

Prima simula e poi richiedi

Sulle schermate della home potrai anche scegliere di simulare la durata del prestito e il numero delle rate. In questo modo farsi un’idea sarà davvero semplice. In comune tutte queste piattaforme hanno dalla loro la velocità di liquidazione del denaro e soprattutto la trasparenza. Non saranno mai proposti prestiti con tassi variabili o costi nascosti. Tutto viene regolamentato in modo da poter essere più che competitivi con le normali banche. Allora perchè continuare a scegliere la banca come mezzo tradizionale per richiedere denaro? Online potrai trovare tutte le risposte a tale esigenza di liquidità.

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A quale professionista rivolgersi?

La richiesta di un finanziamento può comportare spiacevoli situazioni se non ponderato con la necessaria accortezza. Grazie all'app di Know How hai la possibilità di entrare in contatto con Commercialisti, Tributaristi o Consulenti Finanziari a cui chiedere consigli e delucidazioni sulle operazioni che hai intenzione di intraprendere. Se invece tramite le piattaforme di cui abbiamo parlato nell'articolo ti vuoi proporre come prestattore di capitale, allora valuta insieme ad un Avvocato tutte le tutele legali di cui necessiti e insieme ad un Commercialista tutte le questioni riguardanti la parte fiscale. Per fare tutto ciò basta scaricare l'app, registrarsi e inviare domande a tutti i professionisti che desideri contattare, senza alcun impegno.

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