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PMI innovative, cosa sono e quali sono i vantaggi?

di Know How

in FARE IMPRESA
Tempo di lettura: 3 min

Piccole, medie e microimprese che operano nel campo dell'innovazione tecnologica: sono le PMI innovative, iscritte in un'apposita sezione del Registro delle Imprese. Agevolazioni burocratiche, fiscali e per l'accesso al credito: ecco i requisiti per diventare una PMI innovativa.

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Con l'obiettivo di rafforzare la competitività del tessuto produttivo nazionale e di favorire una più capillare diffusione di innovazioni di tipo tecnologico in tutti i settori economici, la legge denominata "Investment Compact" ha introdotto un nuova tipologia di impresa, la Piccola e Media Impresa innovativa, attribuendole larga parte delle agevolazioni già assegnate alle startup innovative dal "Decreto Crescita 2.0" di fine 2012.

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PMI innovative, quali requisiti?

La PMI innovativa è una società di capitali, non iscritta alla sezione speciale registro imprese per startup innovative, costituita anche in forma cooperativa, residente in Italia o in altro Paese membro dell'Unione Europea purché abbia una sede produttiva o una filiale in Italia, che non ecceda i limiti dimensionali relativi a organico e fatturato o bilancio tracciati dalla normativa europea sulle PMI, e che soddisfano determinati parametri riguardanti l'innovazione tecnologica. Inoltre, oltre a possedere queste caratteristiche, le PMI innovative:

  • non devono avere azioni quotate su un mercato regolamentato;
  • devono avere già depositato un bilancio certificato al Registro Imprese;
  • devono possedere un fatturato annuo che non superi i 50 milioni di euro oppure il totale di bilancio annuo che non superi i 43 milioni di euro;
  • occupano meno di 250 persone.

Infine, devono possedere almeno 2 tra questi 3 requisiti:

  • le spese in ricerca, sviluppo e innovazione sono uguali o superiori al 3% della maggiore entità fra costo e valore totale della produzione della PMI innovativa;
  • impiego, come dipendenti o collaboratori a qualsiasi titolo, in percentuale uguale o superiore al quinto della forza lavoro complessiva, di personale in possesso di laurea magistrale o dottorato di ricerca;
  • titolare o depositaria o licenziataria di almeno una privativa industriale relativa a una invenzione industriale oppure sia titolare dei diritti relativi ad un programma per elaboratore originario registrato presso il Registro pubblico speciale per i programmi per elaboratore.

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PMI innovative, quali vantaggi?

Alle PMI innovative è attribuita gran parte delle agevolazioni finora riservate alle startup innovative ai sensi del "Decreto Crescita 2.0":

  • regole flessibili per la gestione societaria;
  • possibilità di ricorrere a piani di incentivazione in equity soggetti a una disciplina fiscale di favore per la remunerazione di dipendenti e consulenti;
  • possibilità di effettuare campagne di equity crowdfunding per la raccolta di capitali;
  • facilitazioni nell'accesso al credito bancario: accesso semplificato, gratuito e diretto all'intervento del Fondo Centrale di Garanzia, un fondo governativo che facilita l'accesso al credito attraverso la concessione di una garanzia gratuita dell'80% sui prestiti bancari;
  • incentivi fiscali all'investimento provenienti da persone fisiche (detrazioni Irpef del 19%) e giuridiche (deduzioni dell'imponibile Ires del 20%): gli incentivi valgono sia in caso di investimenti diretti, sia in caso di investimenti indiretti.

Condizione fondamentale per poter beneficiare di tali vantaggi è che le imprese vengano iscritte nell'apposita sezione speciale del Registro delle Imprese riservata alle PMI innovative.

PMI innovative, come diventarlo?

Tutte le piccole e medie imprese in possesso dei requisiti sopra descritti possono fare richiesta per diventare PMI innovativa: è necessario presentare al Registro delle Imprese l'apposita domanda, allegando una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti, in particolare:

  • attività e spese in ricerca, sviluppo e innovazione;
  • titoli di studio ed esperienze professionali dei soci e del personale;
  • relazioni professionali, di collaborazione o commerciali con incubatori certificati, investitori istituzionali e professionali, università e centri di ricerca;
  • diritti di privativa su proprietà industriale e intellettuale.

Per approfondire, è possibile consultare la guida del Registro delle Imprese. Altrimenti chiedi ai nostri Knower, scarica l'app e lancia una domanda! È gratis!

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