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Nuova Sabatini 2019, accesso al credito per le PMI

di Know How

in AZIENDA
Tempo di lettura: 3 min

 Riapertura dello sportello per la Nuova Sabatini, la misura che sostiene le PMI per acquistare o acquisire in leasing macchinari o beni strumentali; dal 7 febbraio 2019 è possibile presentare domande di accesso ai contributi, grazie allo stanziamento di nuove risorse finanziarie.

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La misura Beni strumentali, detta anche "Nuova Sabatini" è l'agevolazione messa a disposizione dal Ministero dello sviluppo economico con l'obiettivo di facilitare l'accesso al credito delle imprese: con il decreto direttoriale n. 1338 del 28 gennaio 2019, è stata disposta, a partire dal 7 febbraio 2019, la riapertura dello sportello per la presentazione delle domande di accesso ai contributi.

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Nuova Sabatini 2019, cos'è e a chi si rivolge?

La Nuova Sabatini 2019 è una misura che sostiene gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali; possono beneficiare dell'agevolazione le micro, piccole e medie imprese (PMI) che alla data di presentazione della domanda:

  • sono regolarmente iscritte nel Registro delle imprese;
  • non sono in liquidazione o sottoposte a procedure concorsuali;
  • non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto aiuti considerati illegali o incompatibili dalla Commissione Europea;
  • non si trovano in condizioni tali da risultare imprese in difficoltà;
  • hanno sede in uno Stato Membro purché provvedano all'apertura di una sede operativa in Italia entro il termine previsto per l'ultimazione dell'investimento.

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Nuova Sabatini 2019, cosa finanzia?

I beni devono essere nuovi e riferiti alle immobilizzazioni materiali per impianti e macchinari, attrezzature industriali e commerciali, software e tecnologie digitali. Non sono ammissibili le spese relative a terreni e fabbricati, relative a beni usati o rigenerati o riferibili a "immobilizzazioni in corso e acconti". Le agevolazioni consistono nella concessione, da parte di banche e intermediari finanziari, di finanziamenti alle micro, piccole e medie imprese per sostenere gli investimenti previsti dalla misura, nonché di un contributo da parte del Ministero dello sviluppo economico rapportato agli interessi sui predetti finanziamenti. L'investimento può essere interamente coperto dal finanziamento bancario (o leasing). Il finanziamento, che può essere assistito dalla garanzia del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese fino all'80% dell'ammontare del finanziamento stesso, deve essere:

  • di durata non superiore a 5 anni;
  • di importo compreso tra 20 mila euro e 2 milioni di euro;
  • interamente utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili.

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Nuova Sabatini 2019, come funziona?

L'iter per beneficiare della Nuova Sabatini 2019 è il seguente:

  1. la PMI presenta alla banca o all'intermediario finanziario, unitamente alla richiesta di finanziamento, la domanda di accesso al contributo ministeriale, attestando il possesso dei requisiti;
  2. la banca/intermediario finanziario verifica la regolarità della documentazione trasmessa e trasmette al Ministero richiesta di prenotazione delle risorse relative al contributo;
  3. la banca/intermediario finanziario, previa conferma da parte del Ministero della disponibilità delle risorse da destinare al contributo, ha facoltà di concedere il finanziamento alla PMI mediante l'utilizzo della provvista costituita presso Cassa depositi e prestiti S.p.A.;
  4. la banca/intermediario finanziario che decida di concedere il finanziamento alla PMI, adotta la relativa delibera e la trasmette al Ministero, unitamente alla documentazione inviata dalla stessa PMI in fase di presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni;
  5. Il Ministero adotta il provvedimento di concessione del contributo e lo trasmette all'impresa beneficiaria e alla relativa banca/intermediario finanziario;
  6. la banca/intermediario finanziario si impegna a stipulare il contratto di finanziamento con la PMI e ad erogare alla stessa il finanziamento;
  7. la PMI, ad investimento ultimato, compila la dichiarazione che attesta l'avvenuta ultimazione, nonché la richiesta di erogazione della prima quota di contributo e le trasmette al Ministero, unitamente all'ulteriore documentazione richiesta;
  8. la PMI trasmette al Ministero le richieste di quote di contributo successive alla prima, allegando alle stesse l'ulteriore documentazione richiesta.

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