-->

Notifica di una multa via PEC: termini e modalità

di Know How

in LEGALE
Tempo di lettura: 2 min

Se possiedi un indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) leggi attentamente questo articolo: già da Gennaio 2018 questo potrebbe essere l'unico canale di notifica per le violazioni del Codice della strada; eventuali sviste potrebbero costare molto più caro della multa.

Condividi su

Si poteva trattare di una notizia come tante altre sul tema dello snellimento dei rapporti tra il cittadino e la pubblica amministrazione, invece le novità introdotte dal Decreto del 18 Dicembre 2017, pubblicato in Gazzetta Ufficiale nei primi mesi del 2018, rischiano di creare una situazione di disagio per coloro non ancora pronti a gestire tutte le novità introdotte dal Decreto.

Leggi anche > > > Codice della strada, tutte le novità

Cosa dice la nuova norma?

Sostanzialmente la novità più importante è sulle modalità con cui un ente accertatore, solitamente gli organi di polizia stradale, può notificare una multa al cittadino reo di aver violato una norma del codice della strada. Ciò vuol dire che altre questioni, come i tempi di notifica, qualora l'accertamento non sia stato possibile in presenza dell'interessato, e i tempi di pagamento della contravvenzione, restano immutati e valgono quelli stabiliti dal Codice della Strada agli articoli 201 e 202. Qui si evidenzia che la notifica del verbale debba avvenire perentoriamente entro 90 giorni dalla violazione e che il pagamento va corrisposto entro 60 giorni secondo il minimo stabilito dalla legge, a cui si aggiunge l'eventuale mora se non si rispetta il termine stabilito. La multa può subire una riduzione del 30% qualora il pagamento avvenga entro 5 giorni lavorativi.

Leggi anche > > > Sinistro stradale, il danno provocato da ignoti

Un nuovo canale di notifica: la PEC

La novità più importante, invece, è sulla modalità di notifica. Tradizionalmente, se non è possibile eseguire l'accertamento della violazione di fronte all'interessato, la notifica avviene a mezzo di posta cartacea. Così funzionava fino alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto 17 Dicembre 2017. Ora, invece, se l'accertamento non avviene in presenza dell'interessato, gli organi competenti hanno l'obbligo di verificare tramite appositi registri pubblici se chi ha commesso la violazione è in possesso di un domicilio digitale, quale è la posta elettronica certificata, e se l'esito è positivo scatta l'obbligo di notifica a mezzo PEC. Quest'obbligo va rispettato anche quando l'accertamento avviene alla presenza dell'interessato e questi comunica spontaneamente il proprio domicilio digitale. Attenzione: questo vuol dire che se possiedi una casella di posta certificata, un'eventuale multa per infrazione al codice della strada, ti potrebbe essere recapitata esclusivamente tramite questo canale, con delle conseguenze tutt'altro che piacevoli se tra le abitudini non vi è quella di controllare periodicamente la PEC.

Leggi anche > > > Sicurezza bancaria: le truffe telefoniche e via sms e come evitarle

Cosa succede se non controllo la PEC?

Questa è una delle domande più comuni che gli utenti di Know How fanno agli avvocati iscritti alla piattaforma. Chiariamo subito che in caso non vi è alcuna differenza rispetto al sistema di notifica tradizionale. Infatti, se l'interessato non visualizza la multa notificata per mezzo della PEC, le conseguenze sono le stesse a cui si va incontro per un mancato pagamento della contravvenzione notificata tramite posta tradizionale, quindi:

  • non potrete usufruire dello sconto per il pagamento entro 5 giorni lavorativi;
  • sarete costretti a pagare la mora, quindi una cifra più alta di quella prevista dalla contravvenzione, a causa della decorrenza dei termini di pagamento.

In presenza di situazioni più complesse si potrebbe arrivare perfino alla confisca del veicolo. Quindi è molto importante fare attenzione al modo in cui un'eventuale sanzione potrebbe essere notificata.
Tuttavia, vale la pena ricordare che è bene fin da subito entrare nell'ottica di avere una giusta confidenza con la gestione di una PEC perché gli obiettivi a medio termine della Pubblica Amministrazione sono quelli di rendere obbligatoria una casella PEC per ogni cittadino italiano o per chiunque possa avere la necessità di interfacciarsi con un qualsiasi ente pubblico. Ciò vuol dire che il problema è solo rimandato. 
Se hai ancora dubbi in merito ti invitiamo a scaricare l'app per fare la tua domanda personale su Know How

Tag

pecautomobilecodicecivilediritti

Condividi

Commenti 0

Sei un Knower? Effettua il login per lasciare un commento!




Scrivi tu il primo commento a questo articolo!

Tieniti aggiornato
iscriviti alla newsletter


Potrebbe interessarti anche..



Oggi parlo di LEGALE