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Luce e gas: come difendersi dai contratti-truffa

di Know How

in REDDITO
Tempo di lettura: 2 min

Ti hanno chiamato al telefono, di sera tardi, e la signorina con l'accento strano ti ha appioppato un nuovo contratto luce e gas senza che tu ti sia reso conto: ti sei fatto fregare, può succedere. Se ti ritrovi con un gestore indesiderato o con un contratto-truffa, il rimedio c'è: ecco come fare.

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"Pronto buonasera signore, ho per lei un'offerta imperdibile": pochi minuti e ci caschi in pieno. Senza renderti conto, hai sottoscritto un contratto di luce e gas con un nuovo fornitore: hai voluto dare fiducia a quel ragazzo così gentile al telefono, ma quando ricevi il contratto a casa ti accorgi che le condizioni sono molto diverse da come ti sono state descritte. Ti ritrovi con un nuovo gestore ma ti sei pentito? O semplicemente non ti sei accorto di essere stato abbindolato? Ecco come puoi difenderti dalle offerte a rischio o da vere e propri contratti-truffa.

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Luce e gas, occhio alle truffe

Come detto, stai sempre attento e informati bene: di solito o ti chiamano al telefono o addirittura ti bussano a casa. La vendita porta a porta può essere la situazione più insidiosa e può nascondere una vera e propria truffa: le signorine, con modi gentili, si spacciano per inviate del tuo gestore (ad esempio Enel), ti chiedono di vedere le tue bollette per consigliarti nuove tariffe più convenienti. In realtà approfittano di questo stratagemma per rubare i tuoi dati e quelli del tuo contatore luce o gas, riportati nelle fatture che gli fai vedere; la mossa successiva è quella di farti firmare un nuovo contratto senza però che tu ti renda conto che si tratta di un altro gestore. Quando poi ti arrivano le bollette di un fornitore sconosciuto, la truffa è servita.

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Luce e gas, il diritto di ripensarci

Ci sei cascato vero? Pensavi di aver fatto l'affarone, ti sei fatto prendere dall'entusiasmo e hai aderito all'offerta del secolo; ma ora sei pentito e vuoi tornare indetro. Niente paura: se ci ripensi è possibile rimediare.
Si chiama "diritto di recesso" ed è previsto proprio per quei contratti "a distanza o negoziati al di fuori dei locali commerciali" (articolo 52 del Codice del Consumo): senza dare alcuna giustificazione, hai 14 giorni di tempo per rinunciare al contratto sottoscritto, senza costi né penali. Normalmente bisogna inviare una raccomandata A/R al fornitore in cui si chiede espressamente di voler recedere dal contratto.
In caso di vendita telefonica, i 14 giorni di tempo partono dal momento in cui si riceve il contratto a casa; in tutti gli altri casi, si parte dalla data della firma stessa.

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Luce e gas, tornare al vecchio contratto

Ti sei reso conto di aver fatto una sciocchezza: il diritto di recesso farà il suo corso. Ma ora vuoi che le cose tornino come prima e ripristinare il contratto che avevi con il vecchio gestore di luce e gas.
Nessun problema se il venditore indesiderato ha aderito alla procedura di ripristino dell'AEEG (Autorità per L'Energia Elettrica e Gas); anche se non è obbligatorio, gran parte dei fornitori sul mercato italiano ha aderito (ecco l'elenco completo). Se il contratto con il fornitore furbetto non è ancora diventato operativo, il cambio verrà semplicemente annullato e continuerai ad avere il tuo solito gestore.
Se il contratto è già operativo, invece, ti toccherà pagare per il periodo in cui l'offerta indesiderata è stata attiva, fortunatamente ad una tariffa agevolata pari a quella di maggior tutela, stabilità dall'AEEG.
Se invece il fornitore truffaldino non aderisce alla procedura di ripristino, puoi solo esercitare il diritto di recesso dal contratto, tornare alla tariffa del mercato tutelato stabilita dall'Autorità e poi, se vuoi, sceglierti il vecchio gestore di prima o quello che preferisci.

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