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Legge 104: permessi e licenziamento

Legge 104: permessi e licenziamento

La Legge 104 riconosce alle persone disabili, e ai familiari che se ne prendono cura, delle giornate di permesso retribuito dal lavoro. In caso di abusi nella fruizione di questi permessi, è possibile il licenziamento per giusta causa da parte del datore di lavoro. 



La Legge 104 riconosce il diritto, alle persone disabili e/o ai familiari che se ne prendono cura, di prendere dei permessi retribuiti Inps di 3 giorni, che possono essere frazionati anche ad ore, in base al tipo di contratto di lavoro. Questi giorni di permesso retribuito devono essere utilizzati correttamente e non devono essere scambiati per giorni di ferie. L'uso scorretto di questi permessi può comportare il licenziamento per giusta causa

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Legge 104: 3 giorni di permesso al mese, è possibile?

I permessi vanno richiesti al datore di lavoro, che non può rifiutarsi di concederli; l'azienda può tuttavia pretendere di programmare questi giorni di assenza per poter organizzare meglio il lavoro e gli eventuali turni del resto del personale.
I 3 giorni di permesso mensili devono essere goduti nel corso del mese; non sono cumulabili, quindi quelli non utilizzati vanno persi. I tre giorni di permessio previsti dalla Legge 104 possono essere utilizzati anche ad ore e possono essere anche riproporzionati, a seconda del tipo di contratto di lavoro (ad esempio nel part time verticale). Hanno diritto a fruire dei 3 giorni di permessi retribuiti della Legge 104, i seguenti lavoratori dipendenti:

  • disabili gravi;
  • genitori con figli disabili gravi;
  • il coniuge e i parenti entro il 2° grado di familiari disabili gravi;
  • i parenti entro il 3° grado, se i genitori o il coniuge della persona disabile hanno già compiuto 65 anni oppure soffrano di patologie invalidanti o siano deceduti.

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Legge 104: quali sono i requisiti per i permessi?

Per avere diritto ai permessi retribuiti stabiliti dalla Legge 104, è necessario essere inpossesso dei seguenti requisiti 2019:

  • essere lavoratori dipendenti, anche part time, ed essere assicurati per le prestazioni economiche di maternità presso l'Inps;
  • la persona che chiede o per la quale si chiedono i permessi sia in situazione di handicap grave ai sensi dell'art. 3 comma 3 della legge 104/92 riconosciuta dall'apposita commissione della ASL con un medico dell'Inps;
  • non aver ricoverato a tempo pieno la persona che si trova in situazione di disabilità grave certificata.

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Legge 104: abuso dei permessi e licenziamento, cosa dice la legge?

Sfruttare i permessi retribuiti previsti dalla Legge 104 per i propri interessi e per altre finalità, che non siano quelle di prendersi cura del familiare disabile, comportano il licenziamento per giusta causa: lo stabilisce un'ordinanza della Corte di Cassazione (n. 8209/2018). Non importa se gli abusi siano reiterati: è sufficiente una sola volta in cui i permessi vengano utilizzati in maniera difforme affinchè si configuri il reato di truffa ai danni dello Stato. Questo perché, nonostante la retribuzione sia anticipata dal datore di lavoro, è in realtà l'INPS a pagare. Tuttavia, le giornate di permesso retribuito non devono necessariamente essere interamente dedicate all'assistenza domiciliare della persona con handicap: una parte della giornata di permesso retribuito può anche essere usata per fini personali, per riposarsi o compiere le attività quotidiane. Questo comportamento è regolare in base alla normativa, e dunque non è passibile di licenziamento per giusta causa.

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