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Legge 104: novità congedo straordinario

Legge 104: novità congedo straordinario

Nuove regole in seguito ad una sentenza della Corte Costituzionale recepita dall'Inps: il congedo straordinario previsto dalla Legge 104 spetta anche al figlio non convivente con il genitore in situazione di grave disabilità. Ecco cosa cambia.



Importanti novità sul congedo straordinario previsto dalla Legge 104: infatti la Corte Costituzionale, con la sentenza 232/2018 ha stabilito il diritto anche per il figlio che, "al momento della presentazione della richiesta del congedo, ancora non conviva con il genitore in situazione di disabilità grave, ma che tale convivenza successivamente instauri, in caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti del coniuge convivente, del padre e della madre, anche adottivi, dei figli conviventi, dei fratelli e delle sorelle conviventi, dei parenti o affini entro il terzo grado conviventi, legittimati a richiedere il beneficio in via prioritaria secondo l'ordine determinato dalla legge". Vediamo di spegare meglio quanto scritto nella sentenza.

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Congedo straordinario: cosa cambia?

Ciò che la sentenza della Corte Costituzionale stabilisce è che nel momento in cui viene presentata la domanda di congedo straordinario, non è necessario che il figlio risulti già convivente con il genitore in situazione di grave disabilità. Per usufruire del congedo straordinario, però, è necessario dichiarare nella domanda, sotto la propria responsabilità, che verrà successivamente instaurata la convivenza con il familiare disabile in situazione di gravità entro l'inizio del congedo richiesto e verrà conservata per tutta la durata dello stesso. In ogni caso, il diritto al congedo straordinario deve sempre rispettare l'ordine di priorità: il figlio non convivente del disabile grave può richiedere e beneficiare dei due anni di congedo straordinario solo se tutti gli altri aventi diritto siano mancanti, assenti o disabili a loro volta.

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Congedo straordinario: qual è l'ordine di priorità?

Qual è dunque questo ordine di priorità che il figlio non convivente del disabile grave deve rispettare, per poter usufruire del congedo straordinario? Secondo l'INPS,  che ha rivisto l'ordine di priorità previsto dalla Legge 104, è il seguente:

  • il coniuge convivente della persona disabile;
  • i genitori della persona disabile, in mancanza di un coniuge convivente;
  • uno dei figli conviventi della persona disabile, in mancanza di un coniuge o di genitori conviventi;
  • uno dei fratelli o sorelle conviventi della persona disabile, in mancanza di coniuge, genitori o figli conviventi;
  • un parente entro il terzo grado convivente della persona disabile, in mancanza di coniuge, genitori, figli o fratelli conviventi;
  • uno dei figli non ancora conviventi con la persona disabile, ma che tale convivenza instauri successivamente, in mancanza di tutti i soggetti precedenti.

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