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Il fondo patrimoniale: cos'è e a cosa serve


Il fondo patrimoniale della famiglia è un istituto previsto dal diritto civile italiano ed è un complesso di beni mobili o immobili messo in atto tramite la costituzione di un patrimonio separato di destinazione: serve essenzialmente a proteggere il patrimonio familiare dal rischio d'impresa.

Il fondo patrimoniale della famiglia è un istituto previsto dal diritto civile italiano ed è un complesso di beni mobili o immobili costituito nell'interesse della famiglia e realizzato tramite la costituzione di un patrimonio separato di destinazione.

I beneficiari

Il fondo patrimoniale può essere costituito dai coniugi o da un terzo e l’utilizzo dei beni che ne fanno parte è vincolato per il soddisfacimento degli interessi della famiglia. I beneficiari possono essere solamente i coniugi uniti civilmente in matrimonio; sono quindi escluse coppie di fatto o semplicemente conviventi.
L’amministrazione è affidata ai coniugi che possono agire disgiuntamente per gli atti di ordinaria amministrazione mentre devono agire congiuntamente per quelli di straordinaria amministrazione; in caso di disaccordo, sarà il giudice a stabilire se l’iniziativa in questione risponde agli interessi della famiglia.
L’istituto cessa di esistere in seguito a sentenza di divorzio o di annullamento del matrimonio, tranne nel caso in cui vi siano figli minorenni.

A cosa serve

Il fondo patrimoniale è principalmente utilizzato per difendere i beni familiari da possibili azioni dei creditori, ad esempio per debiti sorti nello svolgimento dell’attività di impresa o di lavoro autonomo svolti da uno dei coniugi. A tal fine è auspicabile procedere con la sua costituzione in tempi non sospetti, cioè anteriormente al sorgere di possibili posizioni debitorie.

L’azione revocatoria dei creditori

Se il fondo patrimoniale è costituito allo scopo di sottrarre determinati beni al pagamento dei debiti o delle imposte dovute dai coniugi, i creditori possono utilizzare l’azione revocatoria ordinaria che rende inefficace il fondo nei confronti degli stessi (art. 2901 c.c.).
In caso di debito sorto prima della creazione del fondo, i creditori hanno l’onere di dimostrare che la costituzione del fondo patrimoniale ha arrecato pregiudizio ai loro interessi e anche che il costituente ne era pienamente consapevole (Cass. n. 966 del 17 gennaio 2007).
Se, invece, il fondo era già costituito al momento del sorgere del credito, i creditori devono provare l’intenzione fraudolenta della sua costituzione, finalizzata a pregiudicare il soddisfacimento del credito (Cass. n. 24757 del 7 ottobre 2008).
In aggiunta alla suddetta azione, l’Amministrazione finanziaria può agire in giudizio per il reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte (art. 11 D.Lgs. 74/2000).

Per evitare che venga contestato tale reato, i coniugi possono inserire nell’atto costitutivo del fondo la clausola seguente: "I signori [...] da me notaio all’uopo interpellati e debitamente edotti, dichiarano che non sussiste alcuna delle condizioni sufficienti a integrare la violazione del D. Lgs. 74/2000 in merito ai reati connessi alla costituzione del presente fondo patrimoniale, anche a seguito della L.148/2011".

 

 

A cosa serve il fondo patrimoniale e come si costituisce?

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matrimonio, impresa, societa, famiglia
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