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Unioni civili, facciamo chiarezza

di Know How

in LEGALE
Tempo di lettura: 2 min

L'istituto delle Unioni Civili è disciplinato dalla Legge Cirinnà: spesso si fa confusione tra unione civile e matrimonio civile, ma sono due istituti giuridici completamente differenti. Le unioni civili, infatti, riguardano solamente le coppie formate da persone dello stesso sesso.

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Spesso si crea confusione quando si parla di unione civile, poiché si tende a confonderla con il matrimonio civile.

Le unioni civili sono regolamentate dalla recente Legge Cirinnà (L. 20 maggio 2016 n° 76) e riguardano esclusivamente l'unione di due persone maggiorenni e dello stesso sesso. L'unione civile, quindi, non riguarda le coppie eterosessuali.

Modalità di costituzione dell'unione civile

Per costituire un'unione civile è necessario che le due persone maggiorenni dello stesso sesso facciano una dichiarazione di fronte all'ufficiale di stato civile alla presenza di due testimoni (art. 1 c. 2 L. Unioni Civili). Poichè la legge è silente, la scelta dell'ufficiale competente è lasciata alla libertà delle parti.
L'unione civile è certificata dal documento attestante la costituzione dell'unione (art. 1 c. 9 L. Unioni Civili). Le parti in tale documento devono indicare:

  • i dati anagrafici;
  • il loro regime patrimoniale: in questa sede è possibile optare per la separazione dei beni, se nulla è indicato si applica il regime della comunione legale dei beni;
  • la residenza comune.

La legge precisa che nella dichiarazione all'ufficiale di stato civile le parti possono stabilire di assumere, per la durata dell'unione, un cognome comune scegliendolo tra i loro cognomi. Una volta costituita l'unione civile, gli effetti che si producono sono in parte analoghi a quelli che si determinano in capo ai coniugi nel matrimonio.

Cause di nullità dell'unione civile

Le principali cause che impediscono la costituzione di una unione civile sono rappresentate da:

  • Precedente matrimonio o unione civile: la persona legata da un precedente vincolo matrimoniale o da una precedente unione civile non può costituire l'unione civile, a pena di nullità.
  • Interdizione: la persona interdetta per infermità di mente non può contrarre un'unione civile, a pena di nullità.
  • Rapporti di parentela: non possono costituire l'unione civile, a pena di nullità, i soggetti legati dai seguenti rapporti:
    gli ascendenti e i discendenti in linea retta, i fratelli e le sorelle germani, consanguinei o uterini, lo zio e il nipote e la zia e la nipote, gli affini in linea retta; il divieto sussiste anche quando l'affinità deriva da matrimonio dichiarato nullo o sciolto o per il quale è stata pronunciata la cessazione degli effetti civili; gli affini in linea collaterale in secondo grado; l'adottante, l'adottato e i suoi discendenti, i figli adottivi della stessa persona, l'adottato e i figli dell'adottante, l'adottato e il coniuge dell'adottante, l'adottante e il coniuge dell'adottato.
  • Condanne: la persona condannata in via definitiva per omicidio consumato o tentato nei confronti di un soggetto coniugato o unito civilmente con una persona non può costituire una unione civile con quest'ultima persona, a pena di nullità.

 

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unionecivilefamigliadirittimatrimonioconvivenza

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