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Fattura elettronica e associazioni senza partita IVA, che fare?

di Luca Domenico Chiacchiari

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Arriva la fattura elettronica: dal 1 gennaio 2019 sarà obbligatoria per tutti i soggetti IVA, i professionisti e le imprese. E le associazioni senza partita IVA? Anche se non obbligate ad emettere fattura elettronica, dovranno però essere in grado di riceverla e scaricarla: vediamo come.

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Dal 1 gennaio 2019 scatta l'obbligo per tutti i soggetti titolari di Partita IVA di emettere le fatture in formato elettronico; già dal 1 luglio 2018 è obbligatoria per l'acquisto di benzina e gasolio per motori da autotrazione (ad esclusione dei benzinai che partiranno anch'essi dal 1 gennaio 2019). Il 2019 sarà, insieme all'introduzione dello scontrino elettronico, un vero punto di svolta verso la digitalizzazione della documentazione fiscale del nostro Paese. La fattura elettronica interesserà non solo i soggetti IVA, i professionisti e le imprese, ma anche le Associazioni non titolari di Partita IVA

Leggi anche > > > Scontrino elettronico, obbligatorio dal 2019

Fattura elettronica, come funziona?

Anzitutto chiariamo cosa significa emettere una fattura in formato elettronico:

  • la fattura emessa dovrà essere convertita, mediante un apposito software, in formato XML;
  • la fattura in formato XML, mediante in apposito software, dovrà essere firmata digitalmente dal soggetto che la emette;
  • la fattura in formato XML, firmata digitalmente, dovrà essere inviata, con o senza l'ausilio di un software, ad un sistema di interscambio (SDI) gestito dall'Agenzia delle Entrate che, in questo modo, riceverà da tutti i soggetti titolari di Partita IVA i flussi delle fatture emesse;
  • la fattura dovrà essere conservata, a cura del gestore, per dieci anni.

Allo stesso modo, tutti i soggetti titolari di Partita IVA dovranno preoccuparsi di recuperare dal SDI tutte le fatture d'acquisto che li riguardano (cosiddetto "ciclo passivo") al fine di gestirne tempestivamente pagamento ed adempimenti amministrativi connessi. Anche in questo caso bisognerà utilizzare uno o più software, per scaricare e convertire il file dal formato XML ad un formato leggibile o stampabile.

Fattura elettronica, come gestirla?

Tutte queste fasi possono essere gestite autonomamente e gratuitamente accreditandosi sul sito dell'Agenzia delle Entrate e seguendo le istruzioni operative dettate nell'apposita guida ed effettuare per ciascuna fattura (emessa o ricevuta) tutte le fasi descritte, ovvero:

  • conversione dei dati della fattura emessa in formato XML;
  • apposizione della firma digitale;
  • invio al sistema SDI;
  • scaricare il flusso passivo in formato XML;
  • convertire flusso passivo XML in formato leggibile/stampabile;
  • conservazione decennale dei documenti.

È evidente che per quei soggetti che emettono e ricevono un certo numero di fatture dovranno dotarsi di uno o più software che possano gestire le predette fasi, o ancora meglio, un solo software che le gestisca in modalità integrata e automatizzata.

Fattura elettronica, come funziona per le ASD?

È facile intuire, dunque, che questa nuova procedura avrà impatto anche sulle persone fisiche (consumatori finali) e le ASD, anche non titolari di partita IVA, per tutte le fatture emesse nei loro confronti (basti pensare alle fatture delle utenze, delle attrezzature sportive, ecc.). Questi soggetti, infatti, dal 1 gennaio 2019 non riceveranno più le fatture sugli acquisti nelle modalità tradizionali (consegna a mano, via mail, ecc.) ma dovranno organizzarsi per scaricare le stesse dalla piattaforma di interscambio (SDI). In alternativa alla gestione diretta tramite la piattaforma dell'Agenzia delle Entrate, si potrà utilizzare uno o più software, per scaricare e convertire il file dal formato XML ad un formato leggibile/stampabile. Tutti i soggetti, titolari o meno di Partita IVA, potranno delegare un intermediario (es. Commercialista) per la gestione di una o tutte le predette fasi, compresa la redazione della stessa fattura elettronica.

 

 

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di Luca Domenico Chiacchiari
Dottore Commercialista e Revisore Contabile

Luca Domenico Chiacchiari

Luca Domenico Chiacchiari da circa 15 anni è titolare dell'omonimo studio professionale a Pescara in Via Falcone e Borsellino n. 26. Svolge consulenza contabile e tributaria per società, imprenditori e professionisti, consulenza civilistico-fiscale in favore di Enti NO profit, redazione di business plan e controllo dei conti nell'ambito di finanziamenti pubblici regionali e nazionali, revisore contabile nell'ambito dei progetti di Formazione Continua alle PMI, è Delegato del Tribunale per gestione Esecuzioni Immobiliari. Sportivo da sempre, da 15 anni assiste ASD, SSD e CIRCOLI ricreativi e culturali del centro Italia, anche in partenariato con importanti Enti ed organizzazioni nazionali come UISP, CSEN, FILJKAM e FISE.

www.knowhow.it

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