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Addio studi di settore, arrivano gli Indici Sintetici di Affidabilità

di Know How

in FISCO
Tempo di lettura: 3 min

Studi di settore addio: gli Indici Sintetici di Affidabilità Fiscale (ISA) sono il nuovo strumento attraverso il quale l'Agenzia delle Entrate intende fornire a professionisti e imprese un riscontro accurato e trasparente sul loro livello di affidabilità fiscale. Ecco di che cosa si tratta.

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Ecco il nuovo modello ISA 2019: coloro che svolgono attività di impresa o di lavoro autonomo non saranno più sottoposti agli studi di settore, bensì agli ISA. Si tratta di una vera e propria rivoluzione: l'Agenza delle Entrate misura a livello statistico la congruità dei ricavi e compensi di imprese e professionisti, assegnando un punteggio che indica il grado di affidabilità. Vediamo dunque cosa sono gli ISA e come funzionano.

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Indici Sintetici di Affidabilità: che cosa sono?

Gli ISA, acronimo di Indicatori sintetici di Affidabilità, sono un nuovo strumento a disposizione dell'Agenzia delle Entrate. Esso si prefigge, sostituendo gli odiati studi di settore, di valutare in modo chiaro e trasparente il comportamento fiscale di ciascun contribuente attraverso una nuova metodologia statistico-economica. Il grado di affidabilità verrà indicato tramite un valore numerico su una scala che va da 1 a 10. Più si è affidabili e maggiori saranno i benefici riconosciuti al contribuente: tra i vantaggi c'è l'esclusione dagli accertamenti fiscali o la riduzione dei termini per gli accertamenti. Gli obiettivi di questo nuovo metodo sono:

  • favorire l'emersione spontanea delle basi imponibili;
  • stimolare l'assolvimento degli adempimenti tributari da parte dei contribuenti che esercitano attività di impresa o la libera professione;
  • aumentare la collaborazione tra contribuenti e Pubblica Amministrazione.

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Indici Sintetici di Affidabilità: a chi si applicano?

Dunque chi è coinvolto in questa nuova metodologia statistica? Lo ha chiarito l'Agenzia delle Entrate: gli ISA si applicano a: "Esercenti attività di impresa o di lavoro autonomo che svolgono, come "attività prevalente", una o più attività per le quali risulta approvato un ISA e che non rientra in una delle cause di esclusione".  Per attività prevalente si intende quell'attività che durante l'anno permette al contribuente di ottenere i maggiori ricavi o compensi. Gli ISA non si applicano per i periodi d’imposta in cui il contribuente:

  • ha iniziato o cessato l'attività;
  • non si trova in condizioni di normale svolgimento dell'attività;
  • dichiara ricavi superiori a 5.164.569 euro;
  • si avvale del regime forfettario agevolato o del regime fiscale di vantaggio per l'imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità;
  • esercita due o più attività di impresa, non rientranti nel medesimo ISA, qualora i ricavi dichiarati, relativi alle attività non rientranti tra quelle prese in considerazione dall'Isa sull’attività prevalente, superi il 30% dell’ammontare totale dei ricavi dichiarati (tali soggetti sono comunque tenuti alla compilazione del modello ISA).

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Indici Sintetici di Affidabilità:come compilare il modello ISA?

Il Modello ISA 2019 deve essere inviato, da parte dei soggetti obbligati allo loro applicazione, entro la scadenza del 30 settembre 2019 - 30 novembre 2019. Tutti i modelli sono disponibili nell’apposita sezione del sito internet dell’Agenzia delle Entrate. Il Modello costituisce parte integrante del modello "Redditi" e deve essere presentato dai contribuenti che applicano gli Indici sintetici di Affidabilità fiscale. Essi devono barrare la casella "ISA" presente sulla prima pagina del modello "Redditi" e inviarlo, in via telematica, insieme a quest'ultimo. Nel frontespizio del modello di compilazione deve essere indicato, anzitutto, il codice di attività (codice ATECO). Per individuarlo, bisogna far riferimento al codice inerente l'attività da cui deriva il maggior ammontare dei ricavi o dei compensi tra quelle per le quali è stato approvato l'ISA da applicare. Nei modelli ISA, inoltre, sono richieste informazioni di natura contabile ed extracontabile. Oltre a quelli trasmessi attraverso le dichiarazioni fiscali, per l'applicazione degli ISA i contribuenti interessati devono utilizzare ulteriori dati che la stessa Agenzia delle entrate rende disponibili: sono i cosiddetti "dati precalcolati". Sono previste, infine, sanzioni amministrative da 250 euro a 2.000 euro in caso di:

  • omissione della comunicazione dei dati rilevanti ai fini della costruzione e dell’applicazione degli ISA;
  • comunicazione inesatta o incompleta degli stessi dati.

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