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Sport e accoglienza: contributi dall'Unione Europea

di Luca Domenico Chiacchiari

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Tempo di lettura: 2 min

Lo sport come mezzo di integrazione ed inclusione: questo è l'obiettivo della Commissione Europea che ha stanziato dei fondi per finanziare dei progetti volti a valorizzare lo sport come condivisione e integrazione sociale per chi è dovuto scappare dal proprio paese per salvarsi la vita.

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Rifugiati e richiedenti asilo: una questione delicata, spesso al centro del dibattito politico e dell'opinione pubblica. Qui non ci interessa entrare nel merito di certe questioni ma di segnalare un'iniziativa della Commissione Europea: è stato aperto un bando che ha l'obiettivo di valorizzare lo sport come strumento di integrazione e inclusione sociale dei rifugiati all'interno di una strategia a livello europeo, che accresca la capacità delle comunità di accoglienza di attivarsi e integrare con successo i rifugiati attraverso lo sport. Il bando è articolato in 2 lotti, vediamo quali sono.

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Lotto 1 - attività sportive per l'integrazione e l'inclusione dei rifugiati

Questo lotto, che intende sostenere 9 progetti, è finalizzato all'organizzazione di attività di tipo sportivo che abbiano come scopo l'integrazione e l'inclusione sociale dei rifugiati. In particolare, possono essere finanziate:

  • le attività sportive volte a incoraggiare la partecipazione dei rifugiati nelle società dell'Unione Europea;
  • la preparazione e la formazione degli allenatori e del personale sportivo che lavoreranno per l'integrazione e l'inclusione sociale dei rifugiati attraverso lo sport;
  • lo sviluppo di attività e l'individuazione di buone pratiche in materia di partecipazione dei rifugiati ad attività sportive volte alla loro integrazione nelle società di accoglienza.

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Lotto 2 - collaborazione in rete e diffusione

Questo secondo lotto intende sostenere 1 progetto.  Possono essere finanziate le seguenti attività:

  • creazione di una rete europea per valorizzare i risultati dei progetti selezionati nell'ambito del lotto 1 e per mantenere legami tra tali progetti, con l'obiettivo di selezionare e diffondere buone pratiche;
  • progettazione e sviluppo di reti a livello dell'Unione Europea tra organizzazioni impegnate a favore dell'integrazione dei rifugiati attraverso lo sport;
  • organizzazione di workshop, seminari e conferenze volti a rendere accessibili informazioni, competenze e opportunità di collaborazione in materia di integrazione dei rifugiati nelle società dell'Unione Europea attraverso lo sport.

La sovvenzione da parte dell'Unione Europea può coprire fino al 80% dei costi totali ammissibili del progetto ed è compresa tra:

  • 200 mila e 300 mila euro per i progetti del lotto 1;
  • 400 mila e 600 mila euro per i progetti del lotto 2.

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Chi può partecipare al bando?

I progetti, che devono svolgersi negli Stati membri dell'Unione Europea, possono essere presentati da persone giuridiche pubbliche o private che operano nel settore dello sport e che organizzano regolarmente competizioni sportive ad ogni livello. Questi soggetti devono avere sede in uno degli Stati membri dell'Unione Europea e possono essere:

  • federazioni sportive europee e internazionali;
  • organizzazioni senza scopo di lucro;
  • autorità pubbliche (nazionali, regionali, locali);
  • organizzazioni europee e internazionali;
  • club sportivi;
  • università;
  • istituti d’istruzione;
  • centri di ricerca;
  • imprese.

I progetti devono essere presentati da un soggetto singolo. Devono avere una durata di almeno 24 mesi e al massimo di 36 mesi, con inizio dal 1 gennaio 2020 e conclusione entro il 31 dicembre 2022. Le proposte devono essere presentate utilizzando il formulario elettronico.

Vorresti partecipare al Bando? Sei interessato anche tu a promuovere iniziative nell'ambito dello sport volte all'integrazione sociale dei rifugiati? Se hai bisogno di maggiori informazioni contattami su Know How e parliamone insieme > > > Luca Domenico Chiacchiari

 

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di Luca Domenico Chiacchiari
Dottore Commercialista e Revisore Contabile

Luca Domenico Chiacchiari

Luca Domenico Chiacchiari da circa 15 anni è titolare dell'omonimo studio professionale a Pescara in Via Falcone e Borsellino n. 26. Svolge consulenza contabile e tributaria per società, imprenditori e professionisti, consulenza civilistico-fiscale in favore di Enti NO profit, redazione di business plan e controllo dei conti nell'ambito di finanziamenti pubblici regionali e nazionali, revisore contabile nell'ambito dei progetti di Formazione Continua alle PMI, è Delegato del Tribunale per gestione Esecuzioni Immobiliari. Sportivo da sempre, da 15 anni assiste ASD, SSD e CIRCOLI ricreativi e culturali del centro Italia, anche in partenariato con importanti Enti ed organizzazioni nazionali come UISP, CSEN, FILJKAM e FISE.

www.knowhow.it

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