-->

Sisma Bonus: come funziona e a chi spetta

di Know How

in EDILIZIA
Tempo di lettura: 1 min

Bonus terremoto, Nuovo Sisma Bonus e Sisma Bonus Condomini: tutte le detrazioni Irpef del 50%, 75% e 85% per lavori di ristrutturazione per adeguamento sismico sulle abitazioni private, i condomini e gli immobili per le attività produttive, che si trovano nelle zone a più alto interesse sismico.

Condividi su

Il Sisma Bonus 2018, introdotto dalla scorsa Legge di Bilancio, prevede delle agevolazioni a favore di coloro che sostengono delle spese per effettuare lavori edilizi su abitazioni private e su immobili ad uso produttivo.

Cosa prevede il Sisma Bonus 2018

Le principali novità previste sono:

  • Bonus terremoto: detrazione Irpef del 50%, erogata in cinque quote annuali per una spesa massima di 96.000€, sulle spese sostenute per gli interventi di adeguamento sismico per gli immobili delle zone 1 e 2, classificate rispettivamente come ad altissima e ad alta pericolosità sismica;
  • Nuovo Sisma Bonus: a partire dal 1° gennaio 2018 e con durata fino al 31 dicembre 2021, detrazione Irpef del 70% e dell'80% se gli interventi di riduzione di rischio sismico comportano, rispettivamente, il passaggio ad una o due classi di rischio inferiori per gli immobili ricadenti nelle zone 1, 2 e 3, previsti nell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274 del 20 marzo 2003.
  • Sisma Bonus Condomini: a partire dal 1° gennaio 2018 e con durata fino al 31 dicembre 2021, detrazione Irpef del 75% e dell'85% se gli interventi di riduzione di rischio sismico, effettuati sulle parti comuni dei condomini e intero edificio, comportano, rispettivamente, il passaggio ad una o due classi di rischio inferiori.

A chi spetta il Sisma Bonus?

Il Sisma Bonus spetta a tutti i cittadini che eseguono lavori di ristrutturazione per adeguamento sismico sulle abitazioni private, siano esse prime o seconde case, sui condomini oppure su immobili adibiti ad attività produttive.
Come abbiamo visto, gli immobili oggetto delle agevolazioni, devono sorgere nelle zone 1, 2 e 3, individuate dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e ritenute quelle a più alto interesse sismico.
Più gli interventi faranno scendere gli immobili a classi di rischio inferiore e più alta sarà la percentuale della detrazione Irpef.

 

 

 

 

Tag

bonusirpefimmobiliterremotosismaristrutturazioneagevolazioniincentivi

Condividi

Commenti 0

Sei un Knower? Effettua il login per lasciare un commento!




Scrivi tu il primo commento a questo articolo!

Tieniti aggiornato
iscriviti alla newsletter


Potrebbe interessarti anche..



Oggi parlo di EDILIZIA