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Risparmio energetico, sconto in fattura anziché detrazione

Risparmio energetico, sconto in fattura anziché detrazione

Il Decreto Crescita ha stabilito che a partire dal 1 luglio, per gli interventi che consentono un risparmio energetico, è possibile usufruire di uno sconto immediato sulle fatture di acquisto di climatizzatori, infissi, schermature solari o pannelli fotovoltaici al posto delle detrazioni.



Il risparmio energetico diventa ancora più conveniente: grazie alle recenti disposizioni del Decreto Crescita, le agevolazioni per chi decide di affrontare delle spese per migliorare le prestazioni energetiche della propria casa sono ancora più invitanti. È infatti previsto un sconto immediato del 50% sulle fatture d'acquisto di condizionatori e caldaie, infissi e boiler a gas; si può usufruire dello sconto senza la necessità di effettuare la pratica all’Enea. Chi decide di avvalersi di questa possibilità, cede il proprio credito d’imposta ai fornitori dai quali acquista la merce.

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Risparmio energetico, cosa prevede?

Fino ad ora, per gli interventi di rirparmio energetico, era previsto l'Ecobonus: un'agevolazione fiscale, che continua a rimanere in vigore, che favorisce gli interventi di miglioramento e riqualificazione energetica della propria abitazione, dei condomini, degli uffici o dei capannoni industriali. Si parla quindi di sostituzione degli infissi, della pavimentazione, dell'installazione di pannelli solari e di nuovi impianti di riscaldamento: in genere di tutto ciò che migliora le prestazioni energetiche e che consente una drastica riduzione degli sprechi. L'Ecobonus consente di usufruire di una detrazione fiscale del 50% della spesa, divisa in 10 rate annuali. Per fruire delle detrazioni, è necessario pagare il fornitore tramite bonifico "parlante", dal quale si evinca la corretta causale, il codice fiscale, il numero e la data della fattura. Una volta conclusi gli interventi, occorre poi effettuare la Comunicazione all'ENEA per via telematica, direttamente dal sito web ENEA relativo all'anno in cui sono terminati i lavori: per inoltrare la pratica, è necessario registrarsi su https://ecobonus2019.enea.it; una volta inserite le proprie credenziali, è possibile accedere nella propria Area Personale da cui inoltrare la pratica.

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Da luglio si paga la metà, è vero?

Con l'entrata in vigore del Decreto Crescita, è possibile cedere il proprio credito d'imposta al venditore: se questi è d'accordo, è possibile pagare la metà del prezzo, rinunciando alle agevolazioni fiscali sull'altra metà. Per il pagamento bisogna sempre utilizzare il bonifico "parlante" e la fattura deve riportare l'intera somma;  l'importo effettivamente versato dovrà essere del 50%. Grazie a questa novità non bisognerà aspettare 10 anni per recuperare il credito e anche chi non ha capienza nell'Irpef non perderà il vantaggio fiscale. L'obbligo previsto, in questo caso, è la comunicazione all'Agenzia delle Entrate della cessione del proprio credito d'imposta al venditore, che potrà utilizzarlo nell'arco di 5 anni. Gli sconti possono essere ancora maggiori se gli acquisti per il miglioramento delle prestazioni energetiche riguardano, ad esempio, tende oscuranti e caldaie a biomasse: le aliquote previste per le detrazioni, in questi casi, vanno dal 65% al 75% per i lavori condominiali che migliorano l'efficienza energetica dell'intero palazzo. Quindi i corrispondenti sconti in fattura diventano veramente considerevoli. Imprese e venditori stanno pubblicizzando molto questa nuova iniziativa, essendo un'opportunità molto conveniente sia per loro che per i loro clienti.

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