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Pagamenti digitali e Open Banking: le novità della PSD2

di Know How

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Tempo di lettura: 3 min

La nuova direttiva europea sui pagamenti digitali ormai è una reltà, e diciamo che l'ingresso della PSD2 non è passata inosservata, in particolare per le imprese che hanno dovuto provvedere ad aggiornarsi ai nuovi sistemi di sicurezza richiesti dalla direttiva. Facciamo il punto.

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In un mondo in cui puoi accedere con pochi click al tuo conto in banca, utilizzare carte digitali esistenti sul tuo smartphone, senza estrarle dal tuo portafoglio e autorizzare come imprenditore di un e-commerce i pagamenti o direttamente online, avresti potuto pensare che rivoluzionare il sistema di pagamenti fosse una cosa impossibile. Ma la realtà è ben diversa, e il mondo dei prodotti finanziari fintech e quello delle banche online ha subito un'evoluzione che ha portato con sé una serie di novità ma anche tante perplessità. Stiamo facendo riferimento alla direttiva Europea 2015/2266 che conoscerai come la PSD2. In questo articolo abbiamo indagato alcuni risvolti che potranno incidere sulla tua attività di impresa, digitale e non. Seguici nel nostro percorso sulle novità che sono state introdotte in ambito di sicurezza dei pagamenti e nella condivisione di informazioni.

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Comprendere l'importanza della PSD2

È importante valutare quali siano i motivi di base che hanno spinto Bruxelles a intervenire in maniera preponderante e con indicazioni precise all'interno del mondo digitale. Il fine è stato quello di stabilire dei parametri comuni in tutto l'ambito Europeo, che potessero portare a migliorare la sicurezza dei pagamenti e a rendere le informazioni condivisibili offrendo quindi una uniformità nell'ambito del commercio digitale.

L'acronimo PSD2 indica il Payment Service Directive 2, che può essere letteralmente tradotto come la seconda direttiva in materia di pagamenti digitali. L'iter legislativo è iniziato il 13 gennaio del 2018, per completarsi il mese scorso e con precisione il 14 settembre 2019 con la sua definitiva entrata in vigore. Quello che ha posto in essere il regolamento comunitario è una vera rivoluzione nel mondo dei pagamenti elettronici. Analizzando con attenzione il punto di partenza abbiamo rivelato come alla base del PSD2 vi sia una vera e propria traslazione dei protagonisti del settore commerciale online e in quello bancario. L'attenzione infatti viene posta alle imprese e ai consumatori, i quali acquistano una maggiore libertà che consiste nella possibilità di scegliere i diversi servizi che sono presenti in rete, allontanandosi dalle strutture convenzionali. In questa prospettiva si sono realizzati una serie di interventi dal punto di vista tecnologico con un aumento esponenziale dei livelli di sicurezza e una condivisione delle informazioni  al fine di incentivare l'utilizzo dei nuovi sistemi dei pagamenti elettronici rispetto a quello del contante.

I pagamenti digitali: tra sicurezza e nuove prospettive tecnologiche

Ormai sarai abituato ai nuovi prodotti finanziari smart, che prevedono una tecnologia strettamente connessa al tuo smartphone e al Web. Ti basta aprire il cellulare e immettere i tuoi dati di accesso per poter effettuare le transazioni che vuoi, dal trasferimento di soldi per il pagamento di una fattura ai bonifici bancari, dai pagamenti online a quelli tramite pos. Il tutto in un semplice click. Il nuovo regolamento Europeo ha posto molta attenzione in particolare a evitare qualunque forma di intrusione nel tuo account da parte di un soggetto che non sia tu stesso. 
A questo fine con la PSD2 è stato introdotto il concetto di autenticazione a due fattori, già presente in altri sistemi in cui vengono condivisi i dati. Il nuovo sistema di accesso presenta quindi la necessità di verificare almeno due elementi che riguarderanno l'ambito della tua conoscenza, ovvero un'informazione che solo tu conosci, del possesso, che si identifica in un oggetto che solo tu possiedi, e una realtà fisica come per esempio l'impronta digitale.

Per renderti le cose più semplici facciamo un esempio. Oggi per entrare nell'account di un conto digitale della tua azienda, utilizzerai il tuo smartphone e immetterai il nome utente e la password; a questo punto interverrà il nuovo sistema di sicurezza e dovrai decidere se ricevere per esempio un codice pin di 6 cifre inviato sul tuo cellulare, che possiedi solo tu, oppure un'autenticazione attraverso l'impronta digitale, ovvero qualcosa che fa parte di te. Inoltre se dovrai effettuare delle operazioni bancarie come un trasferimento di soldi, sono ormai eliminati i token, ovvero quelle chiavette che generavano un codice segreto e dovrai utilizzare il tuo smartphone sul quale arriverà tramite sms il codice generato in automatico. Ciò vuol dire che in quanto imprenditore avrai la possibilità di essere sicuro che sei l'unico a gestire i tuoi soldi, senza possibilità di frodi.

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L'Open Banking e l'evoluzione del mondo bancario digitale

L'altro aspetto che ha generato la direttiva Europea del Payment Service Directive 2, è l'evoluzione del sistema di banca digitale verso la nuova realtà di un Open Banking. Il concetto di sistema bancario aperto indica che i dati che sono tanto gelosamente conservati dalle banche e riguardano le informazioni dei tuoi clienti e della tua società, dovranno essere poste a disposizione anche di una nuova categoria di intermediari che sono stati identificati con la sigla TPP, i Third Party Provider. Queste terze parti saranno identificate in base a un elenco che potrai facilmente consultare.
Ma cosa implica l'introduzione di queste nuove figure nel sistema dei pagamenti elettronici digitali? L'effetto diretto è la creazione di un mondo in cui i dati sono a disposizione di una serie di operatori anche non strettamente bancari; non ci sarà più un circuito chiuso in cui una singola banca funge da tua diretta intermediaria per le informazioni e transazioni, ma una realtà aperta in cui sarai tu a scegliere quale soggetto autorizzare al fine di concludere un'operazione e offrire al cliente un servizio sicuro.

Le informazioni saranno condivise attraverso le API, registri digitali in cui saranno immessi i tuoi dati, come IBAN e disponibilità bancaria. Grazie a questi sistemi di condivisione potrai cambiare il modo di gestire tutte le tue attività digitali dato che sarai tu il nuovo protagonista, avendo la possibilità di interagire per una vendita direttamente con il compratore. 
Questa prospettiva apre quindi le porte a società innovative e che negli anni hanno posto molta attenzione al mondo dei pagamenti digitali come Amazon e Facebook. In quanto imprenditore digitale i tuoi dati non saranno più di esclusiva proprietà di un sistema, ma con la tua autorizzazione e consenso potrai utilizzarli al fine di rendere le tue attività digitali più dirette e proficue.

A quale professionista rivolgersi?

Quando si parla di pagamenti digitali il rischio maggiore è sempre quello di dover affrontare questioni legate a truffe in rete. In questo caso può essere sufficiente rivolgersi alla propria banca per risolvere la situazione, altrimenti  per i casi più complicati è necessario fare affidamento ad un avvocato, magari con una buona esperienza nell'ambito delle truffe informatiche. Non trascurare anche il parere di un esperto di sicurezza informatica, anche per capire se ci sono delle vulnerabilità nei sistemi adottati all'interno della tua azienda. Ciascuno di loro lo puoi rintracciare senza impegno direttamente sull'app di Know How

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PSD2Pagamenti Elettronici

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