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L'Azione Revocatoria: l'ansia di chi la subisce

di Vincenzo Ciulla

in CASA
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Tempo di lettura: 1 min

In caso di fallimento, ciò che preoccupa maggiormente i creditori del fallito riguarda l'annullamento dei pagamenti ricevuti nel corso del normale rapporto di tipo commerciale. Spesso la buona fede non basta. 

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Il Curatore può agire in giudizio attraverso due diverse tipologie di azioni: la revocatoria ordinaria e la revocatoria fallimentare.

Al fine di chiarire in modo esaustivo di cosa parliamo ed allontanare lo spettro delle false preoccupazioni di chi ha in buona fede compiuto atti normali nei confronti del fallito, cerchiamo di spiegare bene di cosa stiamo parlando.

Azione Revocatoria Ordinaria

Il curatore può agire in giudizio con l'azione revocatoria ordinaria per fare dichiarare inefficace qualsiasi atto o contratto che il debitore, prima del suo fallimento, ha compiuto in pregiudizio ai suoi creditori. L'azione revocatoria ordinaria si prescrive nel termine di 5 anni decorrenti dal momento in cui l'atto pregiudizievole è stato compiuto. Essa si propone con atto di citazione. 

Azione Revocatoria Fallimentare

Una volta dichiarato il fallimento, il curatore, nell'interesse di tutti i creditori, dispone anche dello strumento dell'azione revocatoria fallimentare. In sostanza egli può procedere con la richiesta di annullamento di tutte le operazioni rientranti nel cosiddetto periodo sospetto. La durata del periodo sospetto è, di regola, di 1 anno per gli atti anormali, di 6 mesi per quelli normali e di 2 anni per gli atti a titolo gratuito e i pagamenti anticipati.

Nel corso degli ultimi anni, si sono verificati molti fallimenti di aziende operanti nel settore immobiliare "Costruttori". Accade dunque che chi ha in buona fede acquistato una casa, inizia una volta appresa la notizia del default del costruttore - a farsi divorare dall'ansia. Ecco sulla base di ciò che abbiamo evidenziato nei paragrafi che precedono, possiamo rassicurare chiunque si dovesse trovare in una situazione del genere, dicendo che, se il prezzo pagato è un prezzo normale e congruo di mercato, anche se ci si dovesse trovare all'interno del periodo sospetto (revocatoria fallimentare) o entro i termini di prescrizione (revocatoria ordinaria) di stare tranquilli, in quanto difficilmente si riesce a provare la malafede.

Rivolgiti a un professionista

Se stai cercando ulteriori informazioni che possono aiutarti a chiarire meglio la tua personale situazione, non esitare a contattare l'autore tramite l'app di Know How, semplicemente scaricandola dallo store iOS oppure Android e cliccando questo link per inoltrargli una domanda diretta. Vincenzo Ciulla è disponibile a dare il proprio supporto senza nessun impegno per un primo confronto.

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di Vincenzo Ciulla
Consulente Aziendale

Vincenzo

Fondatore e CEO di Know How, Vincenzo Ciulla è laureato in Economia e Commercio alla "Cattolica di Milano". Esperto in risanamento di imprese operanti nei settori agro-industriale, lusso, immobiliare, gdo. Inizia la propria carriera in Price Water House Coopers Spa di Milano dedicandosi prima alla revisione contabile di aziende quotate, poi al Transaction Services. È stato responsabile M&A di un fondo di private equity di diritto belga. È stato co-fondatore di Ferax Merchant Spa, specializzata nelle attività di turnaround. È stato Amministratore Delegato della Lazzaroni & C. Spa e della Sapori Italia Srl. Nel 2009 fonda Korion, società specializzata nella consulenza straordinaria di impresa, di cui è amministratore unico. Nel 2016 fonda la Fuddria Srl con cui inizia l'avventura di Know How.

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