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Il Codice dell’Amministrazione Digitale: gli strumenti per le imprese

di Redazione

in AZIENDA
Tempo di lettura: 3 min

Grazie all’introduzione del CAD, le imprese italiane possono agevolare il loro rapporto con la Pubblica Amministrazione grazie a nuovi strumenti digitali. Quali sono quelli che si rivolgono alle imprese? Quali operazioni consentono di eseguire? Le risposte nell’articolo.

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Il Codice dell'Amministrazione Digitale, introdotto con apposita legge nel 2005, ha lo scopo di riformulare il rapporto di cittadini e imprese con la pubblica amministrazione, promuovendo sempre più rapporti telematici in sostituzione di metodologie tradizionali come consegna di documenti cartacei per posta o a mano.

Sono diversi i canali che sono stati attivati, ognuno dedicato a un aspetto differente, ma spesso si crea una grande confusione per via di una comunicazione difficoltosa. Gli strumenti introdotti fino ad oggi dal Codice dell’Amministrazione Digitale si rivolgono a tre macro categorie di utenti:

  1. Privati Cittadini;
  2. Pubblica Amministrazione;
  3. Imprese.

In questo articolo vogliamo offrire una panoramica sulle piattaforme attivate a favore delle imprese.

 

PagoPa: per i pagamenti verso la Pubblica Amministrazione

Utile sia per i privati che per le imprese, PagoPa è il servizio che consente di gestire i pagamenti a favore della Pubblica Amministrazione. Questo strumento consente il pagamento di tributi, tasse, utenze, rette, quote associative, bolli e qualsiasi altro tipo di pagamento verso le Pubbliche Amministrazioni centrali e locali, ma anche verso altri soggetti, come le aziende a partecipazione pubblica, le scuole, le università, le ASL. Insomma, un ventaglio decisamente molto ampio che aiuta a snellire i processi garantendo un alto livello di sicurezza.

 

Identità digitale tramite SPID

Lo SPID è forse lo strumento più conosciuto, che negli ultimi mesi ha ricevuto una forte spinta grazie alla sua implementazione all’interno di numerose piattaforme pubbliche. Lo SPID consente di accedere ai diversi servizi della pubblica amministrazione grazie all’utilizzo di una medesima identità digitale. Detto in altri termini, vuol dire che non è più necessario registrarsi e autenticarsi ad ogni sito della PA ma è sufficiente entrare attraverso l’autorizzazione all’utilizzo dell’identità digitale. Basta qualche esempio di piattaforme dove è possibile utilizzarlo per capire quanto può essere utile nelle dinamiche gestionali di un’azienda: sito dell’INPS, Agenzia delle Entrate, Registro delle Imprese e tantissimi altri. L’identità digitale può essere confermata appoggiandosi a servizi esterni offerti anche da privati convenzionati con la PA. Aruba Spa, Poste Italiane, Infocert, IntesaID sono alcuni dei gestori a cui fare la richiesta dell’identità digitale.

 

Firma elettronica qualificata per lo scambio di documenti

Altrettanto importante è il servizio di Firma Elettronica Qualificata. Questo consente di garantire l’autenticità dei documenti scambiati con la Pubblica Amministrazione, tanto che i documenti inoltrati con questo sistema, stando alle norme del CAD, sono considerati autentici, integri e non ripudiabili. La validazione della Firma Elettronica Qualificata può essere ottenuta anche tramite SPID.

 

Posta Elettronica Certificata

Ormai è diventato uno strumento di uso comune a cui tutti siamo abituati, e probabilmente è stato il primo servizio messo in campo dalla riforma promossa con il Codice dell’Amministrazione Digitale. Ricordiamo che la Posta Elettronica Certificata (PEC) ha lo stesso valore legale di una raccomandata tradizionale con avviso di ricevimento ed è oggi richiesta in quasi tutti gli scambi di comunicazione con la PA. Basta pensare che alcune procedure possono essere finalizzate esclusivamente tramite PEC. Ci sono diversi modi per aprire una PEC e, al pari dello SPID, il servizio può essere richiesto anche a privati convenzionati con la PA. Il gestore più richiesto e Poste Italiane, a seguire Aruba.

 

SGPA - Sistema di Gestione dei Procedimenti Amministrativi

La gestione documentale dei procedimenti amministrativi garantisce la corretta amministrazione dei documenti dalla produzione alla conservazione. La digitalizzazione dei procedimenti amministrativi consente nuove modalità di comunicazione e interazione con cittadini e imprese attraverso l’erogazione di servizi e la realizzazione di un unico punto di accesso. I sistemi per la gestione documentale consentono infatti di:

  1. Predisporre la documentazione collegata ai procedimenti amministrativi - Documento informatico;
  2. Automatizzare la fase di registrazione di protocollo dei documenti in ingresso e uscita e assegnazione alle unità organizzative - Flussi documentali e protocollo informatico;
  3. Automatizzare i processi di classificazione, fascicolazione e definizione dei metadati (informazioni base e specifiche per tipologia di documenti);
  4. Dematerializzare il trattamento dei flussi documentali sia in ingresso che in uscita;
  5. Definire il processo di conservazione dei documenti informatici, dei fascicoli informatici e degli archivi nonché delle copie – Conservazione.

 

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