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Le procedure di sovraindebitamento sono nate per consentire anche ai soggetti "esclusi" dalla Legge Fallimentare (alias microimprenditori, professionisti, agricoltori, privati non imprenditori, etc...) di trovare una soluzione alla propria situazione debitoria.



La propria situazione debitoria può essere risolta grazie all'applicazione della Legge 03/2012, la cosidetta Salva "Suicidi", tale risultato può esser raggiunto tramite un accordo da proporre ai propri creditori (sperando che in maggioranza lo votino favorevolmente), oppure sottoponendo al Giudice un piano, che dovrà esser oggetto di valutazione, e che - se "promosso" - potrebbe consentire al debitore onesto ma sfortunato di arrivare a vedersi "cancellati" tutti i debiti non pagati (alias ottenere dal Giudice la cosiddetta "esdebitazione").

Le novità per il 2020

L'anno prossimo, come noto, entrerà a regime una riforma riguardante tutta la disciplina sulla crisi d'impresa, riforma che porterà modifiche e novità anche alle procedure di sovraindebitamento.

Tali novità vanno per la maggior parte in senso assolutamente favorevole al debitore.

Ad esempio, è previsto, qualora l'indebitamento non sia individuale ma familiare (quindi investa anche moglie, figli, etc...) che possa esser presentato al giudice un unico piano di risoluzione della crisi per tutto il nucleo familiare, rendendo quindi la procedura più "snella" e celere.

Cessione del quinto, TFR o pensione

Inoltre, si prevede che possano esser oggetto di ristrutturazione anche debiti derivanti da finanziamento contro cessione del quinto dello stipendio, cessione del TFR, o cessione della pensione (argomento che fino ad ora era stato ampiamente dibattuto nonché oggetto di interpretazioni contrapposte e discordanti). Ma non solo.

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Più controlli sugli istituti di credito

Si assume un atteggiamento più indulgente verso chi si è indebitato, e più severo verso chi ha prestato soldi in maniera "facile". In altre parole, vengono "addolciti" i controlli sul grado di diligenza che il debitore ha avuto nel contrarre prestiti e finanziamenti. E sulla scia di ciò, vengono intensificate le verifiche circa il fatto che l'istituto di credito o la società finanziaria di turno, prima di erogare soldi, abbiano valutato il merito creditizio del richiedente. Se non lo hanno fatto, non potranno opporsi al piano di sovraindebitamento del loro cliente inadempiente. E non è finita.

Procedure più rapide

Qualora la procedura di sovraindebitamento preveda una proposta di accordo da sottoporre al voto dei creditori, è prevista una riduzione della maggioranza minima necessaria ad assicurare la "promozione" del piano: dal 60% dei voti si passa al 50%. Viene inoltre accelerato il processo di cancellazione dei debiti: l'esdebitazione dovrà infatti intervenire, al massimo, in 3 anni, anche se la procedura non è ancora chiusa. Infine, buone notizie anche per coloro ai quali i creditori aggressivi hanno già messo tutto all'asta. Potrà infatti esdebitarsi anche chi non possiede più nulla, cioè chi ha solamente debiti e non ha più alcun patrimonio da mettere a disposizione (salvo che non abbia frodato i creditori o commesso atti dolosi).

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L'autore
  • MarcoPassantino.jpg
    Commercialista  Reply

    Tra i primi professionisti italiani ad occuparsi di sovraindebitamento (Legge 3 2012), è stato premiato nel Marzo 2019 come professionista dell'anno nel settore crisi d'impresa e sistemazioni debitorie dalla nota testata economico-giuridica LE FONTI LEGAL. Dal 2007 opera all'interno di Studio Passantino, da oltre 40 anni specializzato in risanamenti aziendali, e inserito nel maggio 2019, dalla nota testata giuridica TOP LEGAL, tra i primi 10 studi italiani specializzati in crisi d'impresa. Abilitatosi Dottore Commercialista nel 2009, svolge abitualmente attività di docenza, pubblicistica, e redazione di articoli allo scopo di informare aziende e privati delle normative che consentono di risolvere situazioni di crisi e debiti.