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Bonus 80 euro: nel 2018 aumentano i limiti di reddito

Bonus 80 euro: nel 2018 aumentano i limiti di reddito

Con la Legge di Bilancio 2018 aumentano i limiti di reddito per ottenere il bonus pari a 80 euro mensili, riconosciuti in busta paga ai lavoratori dipendenti statali e privati: dal 1 gennaio 2018, una platea maggiore di lavoratori dipendenti ne potrà beneficiare.



Il D.L. 24 Aprile 2014, n.66 ha riconosciuto un credito di 640 euro complessivi ai titolari di reddito da lavoro dipendente e di alcuni redditi assimilati a quelli da lavoro dipendente. Tale misura è stata poi confermata dalla Legge di Stabilità 2015, che riconosceva, agli aventi diritto, il bonus di 80 euro mensili per un importo complessivo pari a 960 euro annuali, riconosciuti automaticamente in busta paga.

Con la Legge di Bilancio 2018, oggi si assiste ad un ritocco dei limiti di reddito relativi al bonus di 80 euro mensili. Infatti, dal 1 gennaio 2018, una platea maggiore di lavoratori dipendenti ne potrà beneficiare in quanto sono stati rivisti al rialzo i limiti del bonus in seguito all'aumento degli stipendi statali. Sono esclusi dall'agevolazione i lavoratori con redditi complessivi inferiori agli 8.000 euro, ovvero i cosiddetti "incapienti d'imposta", poichè le detrazioni per lavoro dipendente, in tal caso, sono superiori o pari all'IRPEF lorda dovuta.

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Quali sono i requisiti di reddito?

Il bonus è un beneficio legato al reddito, qui di seguito è possibile conoscere i requisiti di reddito attualmente in vigore:

  • Reddito inferiore a 8.000 € = nessun bonus
  • Reddito compreso tra gli 8.000 € e 24.600 € = 960 € l’anno
  • Reddito compreso tra i 24.600 € e 26.600 € = (reddito complessivo:2000) x 960

Il credito viene riconosciuto da parte dei sostituti d'imposta in via automatica, senza che avvenga una richiesta specifica dei potenziali beneficiari. Al contrario, coloro i quali sanno di non avere i presupposti per il riconoscimento del beneficio, devono fare una comunicazione di rinuncia al bonus 80 euro attraverso il servizio online dell'Inps, nella sezione Fascicolo previdenziale del cittadino. Quando non sussistono i presupposti per il riconoscimento del credito, il soggetto può essere titolare, oltre che di redditi da prestazioni previdenziali, anche di altri redditi derivanti da rapporti di lavoro contestuali. In questi casi, e in altri previsti dalla legge, è necessario dare comunicazione della circostanza al datore di lavoro e all'INPS che, sulla base della comunicazione ricevuta, non riconosceranno il credito. Per questi motivi, qualora i lavoratori dipendenti statali e del settore privato, in sede di dichiarazione dei redditi, dovessero superare le soglie di reddito previsto, la legge prevede la restituzione completa del bonus di 80 euro.

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