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Studiare all'estero: tutte le borse di studio

di Know How

in FAMIGLIA
Tempo di lettura: 1 min

Il numero di studenti italiani che si rivolgono all'estero è in costante crescita. Non è un "fenomeno" ma una situazione ormai di sistema, come ogni anno ci confermano i dati di un trend sempre in crescita. Scopriamo quali sono tutti i benefici economici per chi compie questa scelta formativa.

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Sempre più italiani si rivolgono all'estero, orami è diventato un leitmotiv abbastanza frequente. Tra coloro che si dirigono oltre i confini non vi sono soltanto persone in cerca di lavoro ma anche studenti, un fenomeno tutt'altro che circoscritto. Già studiare in Italia è un'attività piuttosto costosa che grava molto sul bilancio familiare, soprattutto se non si riesce ad ottenere una qualche forma di sussidio come la classica borsa di studio, figuriamoci farlo in un'altra nazione, con altre abitudini e con tutte le difficoltà che può comportare lo stare fuori casa. Tuttavia le opportunità per l'estero, in termini prettamente economici, sono svariate ed alcune di esse anche molto sostanziose.

Le statistiche degli ultimi anni parlano chiaro: studiare all'estero è un processo in forte crescita il cui trend per i prossimi anni prevede un ulteriore aumento in termini percentuali. Basta pensare che già solo per la Gran Bretagna, gli ultimi dati diffusi dall'UCAS (Universities and Colleges Admissions Service) riportano che il numero di studenti italiani su base annaule iscritti nel Regno Unito sono di oltre 16mila unità. Negli ultimi dieci anni gli iscritti sono stati di oltre 30mila unità ed ogni anno si aggiungono olre 4.000 nuovi iscritti.

Il dato complessivo del progetto Erasmus, acronimo di European Region Action Scheme for the Mobility of University Students, il programma di mobilità studentesca dell'Unione Europea, creato nel 1987, ci dice che ad oggi sono 38000 gli studenti che si sono iscritti all'estero avvalendosi del programma europeo, e che ogni anno si registrano 1500 nuove richieste, un numero in continua crescita.

Eppure vale la pena ricordare che le borse di studio previste dal programma Erasmus non sono le uniche agevolazioni per chi desidera vivevere un'esperienza di studio oltre i confini italiani. Vi sono tante altre opportunità economiche da vagliare grazie ai servizi messi a disposizione dall'Unione Europea.

L'European Funding Guide, infatti, il cui sottotesto è assai più esplicativo Find Money For Your Education, è un servizio telematico che consente di consultare una sorta di banca dati sulle borse di studio disponibili da parte delle diverse nazioni europee. Ogni nazione, infatti, oltre a partecipare al programma Erasmus, mette a disposizione altri canali che a seconda dei requisiti richiesti permettono di usufruire di altre soluziuoni ageviolate a sostegno degli studenti dell'Unione.

Le soluzioni economiche sono veramente tante: possono essere una tantum oppure una rata mensile più o meno grande. L'unico vero ostacolo, ma questo vale anche per il progetto erasmus, è la conoscenza della lingua. Per consultare l'elenco completo delle agevolazioni per ogni singola nazione basta andare sulla Funding Guide dell'UE. Fate attenzione al menu a tendina superiore che vi consente di scegliere la nazione!

Vi lasciamo con un consiglio: mettete grande attenzione nella compilazione della domanda di borsa di studio e nel caso fatevi seguire da qualche esperto presente sulla piattaforma Know How, perchè potrebbe bastare un banale errore formale ad invalidare la domanda, con il rischio di perdere per nulla un anno di sussidio economico.

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