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Nuova legge sul precariato nelle fondazioni liriche e sinfoniche

Nuova legge sul precariato nelle fondazioni liriche e sinfoniche

Il precariato è un problema che attanaglia i lavoratori di qualsiasi settore. Lo sanno bene anche coloro che a vario titolo lavorano nella cultura. Tuttavia, per questi, oggi è stato raggiunto un importante traguardo per la risoluzione di problemi legati al contratto di lavoro.



Il DL Cultura N. 59 ha finalmente trovato il via libera da parte del Senato ed è diventato legge. Tante le novità presentate ma in questo articolo ci concentriamo sul processo di regolarizzazione dei lavoratori precari all'interno di fondazioni lirico-sinfoniche, teatri di tradizione e tutti gli altri soggetti finanziati dal fondo unico per lo spettacolo che fanno riferimento al medesimo contratto collettivo adottato dalle fondazioni.

Le novità per i precari?

Già nell'articolo 1 sono presentate le nuove norme che stabiliscono la durata massima dei contratti di lavoro a temp odeterminato. Lo scenario attuale non prevede alcun tipo di normativa e questo permetteva ai diversi enti di poter rinnovare contratti a tempo determinato senza vincoli di tempo o di numero. A partire dal 1° Luglio 2019 le cose cambiano considerevolmente, infatti ai soggetti di cui sopra viene concessa la possibilità di stipulare uno o più contratti, se le contigenze particolari lo rendono necessario, a patto che la durata complessiva del rapporto di lavoro non sia superiore ai 36 mesi. La nuova norma non si applica per quei contratti stipulati antecedentemente la data del 1° Luglio.

Tutele per il lavoratore e sanzioni: quali?

Quanto espresso sopra, specifica la normativa, vale esclusivamente in caso di atti scritti. E non vediamo come possa essere altrimenti.  In caso di mancato rispetto del limite di 36 mesi, il lavoratore ha diritto al risarcimento del danno la cui responsabilità sarà in capo alla Fondazione. Nel complesso, le novità introdotte dalla nuova normativa, fanno capo ad una sentenza del 2018 della Corte di Giustizia Ue.

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Lavoratori a tempo indeterminato: cosa dice la norma?

La norma si esprime anche in merito all'assunzione di personale con contratto a tempo indeterminato. In questo caso viene stabilito che le fondazioni lirico-sinfoniche hanno l'obbligo di ricorrere ad apposite procedure selettive pubbliche secondo criteri stabiliti autonomanente da ciascuna di esse ma sempre nel rispetto dei principi di trasparenza, pubblicità e imparzialità. I contratti di lavoro che non dovessero rispettare quanto stabilito dalla nuova legge sarebbero nulli. In ogni caso, viene stabilito che da qui fino al 2021, nel caso le fondazioni lirico-sinfoniche dovessero aprire nuove procedure di assunzione, la precedenza va data a coloro che hanno già maturato esperienza all'interno degli enti mediante contratti a tempo determinato, con lo scopo di regolarizzare tutti coloro che fino ad oggi hanno lavorato come precari.

La nuova norma a tutela dei precari di enti e fondazioni lirico-sinfoniche ci sembra una scelta giusta da parte di chi dovrebbe tutelare la professionalità e le competenze dei lavoratori. È auspicabile che la stessa chiarezza si faccia anche negli altri ambiti lavorativi che vivono la stessa problematica.

 

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