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Lavorare essendo disoccupato: ecco come è possibile

di Know How

in LAVORO
Tempo di lettura: 1 min

A prima vista potrebbe sembrare un conflitto insanabile, invece la circolare dell’ANPAL, d'intesa con il Ministero del Lavoro, chiarisce come tutto questo sia non solo fattibile ma a norma di legge, l'importante è rispettare i limiti di legge in termini reddituali.

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In un precedente articolo si è parlato della possibilità, per chi è in disoccupazione, di poter svolgere un tirocinio formativo senza che questo incida sulla NASpI o sulla DID, la dichiarazione di disponibilità immediata al lavoro. La circolare dell’ANPAL, l’Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro, ha chiarito un altro aspetto di notevole importanza per coloro che intendono svolgere un lavoro pur essendo disoccupati.

Le novità del DL N. 4 del 2019

L’ANPAL spiega che il Decreto Legislativo N. 4 del 2019, convertito dalla legge N. 26 del 2019, ha sanato l’incoerenza scaturita tra le norme sul sullo stato di disoccupazione per la generalità dei lavoratori e le norme sulla compatibilità della NASpI con i redditi di lavoro dipendente e autonomo. Ciò che permette di mantenere lo stato di disoccupazione è l’osservanza dei limiti di reddito così come stabiliti dalla legge.

Disoccupato e lavoratore ma entro certi limiti

La circolare dell’ANPAL del 23 luglio 2019, redatta d’intesa con il Ministero del Lavoro, stabilisce in maniera evidente che per mantenere lo status di disoccupato, il lavoratore non deve superare gli 8.145 euro l’anno, se si tratta di lavoratore dipendente, oppure i 4.800 in caso di lavoratore autonomo. Qualora si tratti di un lavoratore con più attività, dove si sommano l’autonomia e la dipendenza, allora il limite resta comunque quello di 8.145 l’anno.

Non contano i giorni, conta il reddito

Le fasce di reddito sono le uniche ad incidere negativamente, se fosse, sullo status di disoccupato. Questo per chiarire che i giorni lavorati non hanno alcun peso su quest’ultimo aspetto. Il discorso vale sia per gli autonomi che per i dipendenti.

In ogni caso, per evitare di incorrere in situazioni spiacevoli, è sempre bene chiedere consiglio ad un professionista come un consulente del lavoro o un commercialista. Per farlo, senza impegni, sull’app di Know How, è sufficiente scaricarla e registrarsi per fare domande illimitate.

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NASpIDisoccupazione

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