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Fondo Tecnonidi: aiuti alle piccole imprese innovative della Regione Puglia

di Know How

in FARE IMPRESA
Tempo di lettura: 2 min

Tecnonidi è lo strumento di agevolazione finanziato dalla Regione Puglia con un fondo di 30 milioni di euro per le piccole imprese che risiedono sul territorio regionale. È rivolto a tutte le imprese che vogliono avviare o realizzare piani di investimento a contenuto tecnologico.

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Tecnonidi è un interessante strumento di supporto alle piccole imprese pugliesi che intendono avviare o realizzare piani di investimenti a contenuto tecnologico. Il Fondo è stato istituito già dal 2017 e ad oggi sono oltre 70 le attività che hanno beneficiato di una misura agevolativa che prevedeva una dotazione iniziale di 30 milioni di euro. A dicembre 2018 era stato speso poco meno della metà della dotazione iniziale, per questo motivo l'agevolazione risulta ancora attiva.

A chi si rivolge l'agevolazione?

Come accennato, l'agevolazione si rivolge alle piccole imprese che vogliono avviare piani di investimento a contenuto tecnologico. Per poter richiedere l'agevolazione è necessario che l'impresa non sia iscritta da più di 5 anni al registro della competente Camera di Commercio e che sia riconducibile ad almeno una delle seguenti tipologie:

  1. Impresa registrata come Startup Innovativa;
  2. In almeno uno dei tre anni precedenti la richiesta di agevolazione i costi di ricerca e sviluppo devono essere almeno il 10% del totale dei costi di esercizio oppure per le startup prive di dati finanziari, riuscire a dimostrare, attraverso il supporto di un esperto esterno, che in un futuro prevedibile l'impresa svilupperà prodotti, servizi o processi nuovi o sensibilmente migliorati e che comportano un rischio di insuccesso tecnologico o industriale;
  3. Disporre del certificato di Seal of Excellence.

Ovviamente a tutto ciò si aggiunge la necessità della dimensione e l'essere presenti sul territorio della Regione Puglia.

Attività interessate

Non tutte le attività possono rientrare nei requisiti richiesti dall'agevolazione ma soltanto quelle che rientrano in una delle aree di innovazione riportate nella tabella di seguito:

Area di innovazione prioritaria Filiera di innovazione
Manifattura sostenibile
  • Aerospazio
  • Beni strumentali
  • Trasporti
  • Altro manifatturiero
Salute dell'uomo e dell'ambiente
  • Agroalimentare
  • Ambiente
  • Energia sostenibile
  • Farmaceutico
  • Medicale e salute
Comunità digitali, creative e inclusive
  • Industria culturale
  • Innovazione sociale

Quali spese sono agevolabili?

Vediamo adesso l'elenco delle spese che si possono coprire con l'agevolazione eventualmente ottenuta. In generale si possono coprire le spese per investimenti e le spese per i costi di funzionamento. tra le spese per investimenti rientrano:

  • Spese per macchinari, impianti di produzione e attrezzature varie, arredi;
  • Spese per inattivi immateriali legate ad investimenti in software, trasferimento di tecnologie mediante licenze di sfruttamento o di conoscenze tecniche brevettate o non brevettate

Tra i costi di funzionamento, invece, abbiamo:

  • personale dipendente con vincolo di subordinazione;
  • locazione immobili;
  • utenze;
  • polizze assicurative;
  • canoni ed abbonamenti;
  • servizi di personalizzazione dei siti internet;
  • servizi di consulenza in materia di innovazione;
  • servizi di sostegno all'innovazione;
  • servizi di consulenza finalizzati all'adozione di sistemi di gestione ambientale, certificazione prodotto, responsabilità sociale di impresa;
  • locazione ed allestimento in occasione di prima partecipazione a fiere specializzate.

Cosa prevede l'agevolazione sul piano economico?

L'importo complessivo del progetto imprenditoriale dovrà essere compreso tra 25 e 350 mila euro, con un massimo di 250 mila euro destinati ai costi di investimento e 100 mila euro come massimo destinato ai costi di funzionamento. La concessione dell'agevolazione è ripartita in questo modo:

  • l'80% degli investimenti ammissibili per un importo non superiore a 200 mila euro, ripartiti in pari quote di sovvenzione e prestito rimborsabile;
  • l'80% delle spese di funzionamento ammissibili sotto forma di sovvenzione, per un importo non superiore a 80 mila euro.

Come presentare la domanda?

La presentazione della domanda è possibile esclusivamente per via telematica attraverso la procedura online disponibile sul portale www.sistema.puglia.it nella sezione Tecnonidi.

Per avere supporto alla presentazione della domanda oppure per contattare un esperto che possa valutare l'attività futura per quelle startup che non posseggono dati finanziari è possibile scaricare l'app di Know How e rivolgersi alla community di esperti del ramo economico e legale.

 

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