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Donne in Campo: mutui agevolati e fondo perduto per donne imprenditrici

Donne in Campo: mutui agevolati e fondo perduto per donne imprenditrici

Sarà presto operativo il bando per richiedere mutui agevolati o finanziamenti a fondo perduto per donne imprenditrici nel settore agricolo. A chi si rivolge? Quali sono i requisiti di accesso? In cosa consiste, praticamente, l'agevolazione?



Per l'anno 2022 sono previste nuove forme di finanziamento per le imprese agricole femminili. La nuova legge di bilancio ha stanziato ben 5 milioni di euro per Donne in campo, un provvedimento che dà accesso a una serie di agevolazioni che consistono, essenzialmente, in contributi a fondo perduto e in finanziamenti a tasso zero - per interventi fino a 300.000 euro o fino al 95% del valore complessivo dell'investimento -, dove la soglia massima erogabile è fissata a 1,5 milioni di euro.

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Questi provvedimenti ministeriali sono volti a sostenere un settore che negli ultimi anni ha registrato tassi di crescita considerevoli, soprattutto alla luce dell'elevata presenza di manodopera e dirigenza femminile (basti solo pensare al settore dell'ortofrutta, dove l'occupazione femminile arriva fino al 70%). Servono però nuove conoscenze, nuove modalità organizzative e imprenditoriali al fine di soddisfare la richiesta crescente di nuove competenze e tecnologie. La misura Donna in campo intende muoversi proprio in questa direzione, sostenendo le donne imprenditrici impegnate nel settore dell'agricoltura con agevolazioni che già dal 2020 stanno andando in loro soccorso.


Gli incentivi si rivolgono alle piccole e medie imprese, in possesso dei seguenti requisiti: iscrizione nel registro delle imprese; esercizio esclusivo dell'attività agricola; amministrazione e gestione da parte di una donna; operante sul territorio nazionale; esercitante i suoi pieni diritti; non percepente di sussidi ritenuti illegali dalla Commissione europea; non rientrante tra le imprese in difficoltà.


Ci sono diversi progetti che possono essere realizzati grazie a questi incentivi, come: rendere più efficiente e sostenibile il rendimento dell'azienda; migliorare le condizioni dell'ambiente e dell'agronomia; costruire o sistemare impianti infrastrutturali. Solo dopo aver presentato la domanda si può procedere con la realizzazione di tali opere, le quali dovranno essere portate a termine entro 24 mesi dalla presentazione della domanda stessa.


I mutui non possono essere inferiori a 5 anni e superiori a 15, e l'impresa deve essere in grado di garantire tutte le spese. Dal sito ISMEA è possibile presentare la domanda per richiedere il proprio finanziamento.

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