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Digital Impresa Lazio: innovazione tecnologica per PMI e liberi professionisti

di Know How

in FARE IMPRESA
Tempo di lettura: 3 min

Incentivi per l'innovazione tecnologica da parte della Regione Lazio a favore di PMI e liberi professionisti titolari di partita IVA che operano sul territorio della regione. Migliorare la competitività attraverso interventi di digitalizzazione, questo l'obbiettivo del Bando.

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Alla luce dei recenti dati emersi dal Digital Economy e Society Index della Commissione Europea, la Regione Lazio vuole puntare sull’innovazione tecnologica delle PMI e dei liberi professionisti titolari di partita IVA per cercare di scalare un’infelice classifica che vede l’85% delle imprese laziali operante con una tecnologia considerata oggi obsoleta e ben lontana dallo standard 4.0 che gradualmente, ma a buoni ritmi, si sta diffondendo in tutta Europa.

Per questo motivo, e con lo scopo pratico di migliorare la competitività delle aziende laziali grazie a interventi di digitalizzazione, la Regione Lazio ha emanato un bando, Digital Impresa, che prevede uno stanziamento di 5 milioni di euro con una riserva di 1,5 milioni per le imprese del commercio e del 20% per le imprese che ricadono nelle aree di Crisi Complessa individuate dalla Regione.

A chi si rivolge

Digital Impresa è stato emanato per favorire la competitività e la crescita tecnologica delle PMI e dei liberi professionisti titolari di partita IVA che abbiano sede operativa nel Lazio o che intendano impegnarsi a localizzare in Lazio la propria sede operativa prima che venga erogato l’eventuale contributo.

Contributo erogabile e modalità di erogazione

Al di là dell’ammontare, che dovrà rispettare una serie di requisiti, gli aspetti più rilevanti da evidenziare sono che l’aiuto economico è concesso in regime De Minimis, nella forma di contributo a fondo perduto per un massimo del 70% della complessiva spesa prevista dal progetto presentato. L’ammontare, definito applicando la percentuale indicata dal richiedente nel formulario, dovrà rispettare i seguenti requisiti:

  1. Non potrà superare il massimale previsto dal De Minimis per ogni singola impresa;
  2. Non potrà cumularsi con altri aiuti concessi sulle medesime spese;
  3. Le eventuali previsioni dalla normativa specifica riguardante l’Aiuto o il finanziamento pubblico cumulato.

Spese ammissibili

I costi ammissibili sono suddivisi innanzitutto in 3 macro-categorie generali:

  • Costi del personale a forfait;
  • Costi indiretti a forfait;
  • Costi di progetto da rendicontare.

I costi del personale possono essere computati se questi sono relativi al personale che la PMI dedica alla realizzazione del progetto presentato oppure ad attività collaterali di supporto alla sua realizzazione. In ogni caso non possono superare il 10% del costo complessivo del progetto da rendicontare. I costi indiretti, anche questi a forfait, devono restare entro un limite del 5% dei costi di progetto da rendicontare.

In riferimento a quest’ultimo, le spese ammissibili sono:

  • Acquisto di beni strumentali materiali e immateriali e altri costi accessori necessari all’implementazione dell’investimento (macchinari, attrezzature, hardware, software, licenze, altro, e servizi di implementazione del Progetto);
  • Canoni iniziali di nuovi servizi erogati in modalità “Software as a Service”.

I progetti che ricevono parere positivo per l’erogazione prevista dal bando devono necessariamente essere completati entro 90 giorni dalla data di concessione del contributo, mentre la rendicontazione deve avvenire entro 120 giorni, limite entro il quale devono essere effettuati anche i pagamenti dei fornitori.

Il contributo sarà erogato a saldo, in un’unica soluzione a fronte della rendicontazione delle spese effettivamente sostenute.

Progetti ammissibili

In conformità agli obbiettivi del bando, i progetti presentabili devono prevedere l’adizione di una o più soluzioni tecnologiche e/o sistemi digitali tra quelle elencate di seguito:

  • Adozione di sistemi di sicurezza digitale informatica;
  • Attrezzature e applicazioni per la progettazione e la stampa 3D;
  • Soluzioni di digital marketing come interventi SEO (Search Engine Optimization), SEM (Search Engine Marketing), Web, Social e Mobile marketing;
  • Sistemi e applicazioni in grado di comunicare e condividere dati e informazioni grazie a una rete di sensori intelligenti;
  • Realizzazione di siti di e-commerce su piattaforme software CMS (Content Management System);
  • Software e applicazioni digitali per la gestione e il coordinamento della logistica;
  • Soluzioni digitali per lo sviluppo di servizi front-end e customer experience nel punto vendita (chioschi, totem, touchpoint, segnaletica digitale, vetrine intelligenti, specchi e camerini smart, realtà aumentata, sistemi di accettazione di couponing e loyalty, di Electroning Shelf Labeling, di sales force automation e di proximity marketing);
  • Sistemi di prenotazione e pagamento via internet e/o mobile; sistemi Self scanning e Self checkout;
  • Soluzioni digitali a supporto della fatturazione elettronica e per l’ottimizzazione del magazzino;
  • Sistemi di informazione integrati: quali i sistemi ERP (Enterprice Resource Planning), sistemi di gestione documentali e sistemi di Customer Relationship Management (CRM); sistemi e applicazioni a supporto dello smart-working e del coworking.

I progetti devono essere realizzati da PMI con sede operativa localizzata nel Lazio, e non devono avere un importo di spesa inferiore a 7.000 euro e superiore a 25.000. Ogni PMI può presentare un solo progetto. Inoltre, ogni progetto deve:

Essere composte da una o più Tipologie di Intervento;

Essere avviati dopo il 1° gennaio 2019 e non includere spese sostenute prima del 1° gennaio 2019;

Non risultare completato (data ultima fattura) alla data della presentazione della domanda;

Non riguardare attività imprenditoriali che rientrino nei Settori Esclusi o che hanno ottenuto un sostegno da un programma operativo cofinanziato dai Fondi SIE e sono state rilocalizzate al di fuori dell’area interessata dal programma.

Come presentare la domanda

La presentazione della domanda segue un iter piuttosto articolato rispetto a bandi simili emessi da altre regioni. In linea generale è richiesta la compilazione dei documenti pubblicati sul sito di Lazio Innova raggiungibile a questo indirizzo. La prima cosa da fare è ottenere il punteggio di base, quindi procedere con il formulario pubblicato sulla piattaforma GEOWEB entro le ore 12:00 del 2 ottobre 2019. Una volta finalizzato il Formulario occorre scaricare il file generato dal sistema GeCoWEB contenente la Domanda e il Formulario stesso. Il file generato da GeCoWEB deve essere sottoscritto con firma digitale del legale rappresentante del richiedente e inviato via PEC, all’indirizzo incentivi@pec.lazioinnova.it, insieme con le altre eventuali dichiarazioni, anch’esse sottoscritte con Firma Digitale. La PEC deve essere inviata dalle ore 12:00 del 15 luglio 2019 e fino alle ore 18:00 del 2 ottobre 2019.

A quale professionista rivolgersi?

Vista la particolare complessità di questo bando, il supporto di professionisti come commercialisti o tributaristi è caldamente consigliata. Scaricando l’app Know How e registrandoti come User puoi trovare diversi professionisti a cui chiedere senza impegno delucidazioni ed eventualmente un’assistenza completa nella procedura di presentazione della domanda. Ti ricordiamo che molti professionisti lavorano a success fee, ovvero fanno valere la loro parcella solo in caso di esito positivo della domanda presentata. Apri l'app e scopri chi sono i consulenti che lavorno anche con questa modalità.

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