Il Blog di Know How

Soluzioni per imprese e privati
Blog / Comuni con Santuari religiosi: contributi a fondo perduto per le imprese

Comuni con Santuari religiosi: contributi a fondo perduto per le imprese

Comuni con Santuari religiosi: contributi a fondo perduto per le imprese

I Comuni italiani sul cui territorio insistono santuari religiosi di una certa rilevanza storica sono molti ma non tantissimi e per loro, adesso, si apre la strada di contributi a fondo perduto a favore delle imprese che operano sul territorio. È vero che si tratta del vecchio Bonus Centri Storici?



L’Agenzia delle Entrate ha già pubblicato le norme che disciplinano l’adesione ai contributi a fondo perduto a favore delle imprese che operano nei Comuni su cui vi sono santuari religiosi. Si rispolvers, in sostanza, il vecchio Bonus Centri Storici, di cui abbiamo ampiamente parlato molti mesi addietro. Benchè siano state apportate alcune modifiche, la sostanza è del tutto simile al vecchio bonus.

Leggi anche >>> BONUS CENTRI STORICI: AL VIA LE DOMANDE

Come si presenta la domanda?

La domanda si può presentare per via telematica a partire dal 9 settembre e fino all’8 novembre 2021. Per aderire è sufficiente collegarsi all’area riservata e andare alla sezione Fatture e Corrispettivi.

Posso delegare un intermediario?

Sì certo, è possibile aderire delegando un intermediario che opera per proprio conto.

Qual è il massimale ottenibile?

Ogni impresa può ottenere al massimo 150.000 euro.

A chi si rivolge l’agevolazione?

L’agevolazione si rivolge a tutte le imprese che offrono attività di vendita di beni e/o servizi a favore del pubblico e che operano nei centri storici, ovvero in zone A oppure equipollenti, di Comuni che ospitano un santuario religioso.

Quali altri requisiti deve possedere il Comune?

Oltre a ospitare un santuario religioso, il Comune deve avere una popolazione residente superiore a 10.000 abitanti e un numero di turisti residenti in paesi esteri superiore di almeno 2/3 rispetto al numero dei residenti nel Comune.

Quali differenze per i Comuni in zona sismica?

In realtà più che parlare di zona sismica si sottolinea la possibilità di poter tralasciare il discorso del rapporto tra turisti e residenti per i Comuni colpiti dagli eventi sismici del 24 agosto 2016.

Come si calcola l’ammontare del beneficio?

L’ammontare del beneficio si calcola applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare del fatturato 2020 e l’ammontare del fatturato 2019. La percentuale da applicare può essere ricavata dal seguente schema:

  1. 15% per le imprese con ricavi non superiori a 400.000 euro;
  2. 10% per ricavi compresi tra 400.00 e 1.000.000 di euro;
  3. 5% per ricavi superiori a 1.000.000 di euro.

È vero che c’è un contributo minimo?

Si, è stato fissato un contributo minimo pari a 1000 euro per le persone fisiche e 2000 euro per le imprese.

Come viene erogato il contributo?

Con un accredito automatico sul conto corrente.

Anche le persone fisiche possono accedere?

Sì, purchè provviste di partita iva.

Hai altro da chiedere?

Se desideri altre informazioni o un chiarimento sull'argomento di questo articolo, clicca su FAI LA TUA DOMANDA per inviare un tuo quesito. Non è richiesta alcuna registrazione. Riceverai la tua risposta, personalizzata, direttamente nella casella di posta.





L'autore
  • redazione-know-how-2-2021-06-04_11-27-58-foto-profilo-know-how.jpg
    Redazione Know How  Reply

    Know How è un progetto di innovazione della consulenza, a favore di imprese e cittadini, che coinvolge professionisti dell’area legale ed economica. Il progetto è nato dalla mente del suo fondatore, Vincenzo Ciulla, e della sua società di consulenza: Korion.
    Il nostro motto è diventato: 100% esitate, perché questa è la percentuale reale delle domande che oggi ricevono una risposta, anche se preferiamo parlare di soluzioni. La sfida per il futuro è ingrandire la community, generare più interazione, fare più informazione e coinvolgere sempre più professionisti, ma solo coloro che credono in quello che facciamo.