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Benzina in autostrada durante il Covid-19: arrivano i rimborsi

di Redazione

in AZIENDA
Tempo di lettura: 1 min

La distribuzione di carburante in autostrada si deve non solo ai colossi del petrolio ma anche a tante micro e piccole imprese che gestiscono la distribuzione per conto delle compagnie. A queste imprese si rivolge l’articolo 40 del decreto Rilancio.

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Le stazioni di servizio presenti sulla rete autostradale italiana, che si occupano della distribuzione di carburante, possono essere di due tipologie:

  1. Distributori gestiti direttamente dalla società petrolifera;
  2. Distributori gestiti per conto della società petrolifera;

Nel secondo caso, la stazione di servizio pur essendo identificata da un marchio di proprietà di una multinazionale, è interamente gestita da società, più o meno piccole, che si accollano per intero il rischio di impresa.

 

L’azione di sostegno per le PMI del carburante

A queste ultime si rivolge l’articolo 40 del decreto Rilancio, che stabilisce una misura di sostegno a favore delle imprese che, obbligatoriamente, hanno continuato a garantire il servizio durante il periodo di lockdown nonostante il notevole calo di fatturato.

 

Chi è escluso dal contributo?

Dal sostegno sono esclusi gli impianti che rientrano al punto 1 del precedente elenco, ovvero quelle stazioni di servizio che non sono appaltate ma gestite direttamente da una multinazionale del petrolio.

 

La tipologia del contributo?

La misura inserita nel decreto Rilancio, stabilisce la disponibilità di un contributo a favore delle micro, piccole e medie imprese che si occupano della distribuzione di carburante sulle autostrade italiane, contributo commisurato ai  contributi

previdenziali e assistenziali, con esclusione  dei  premi  per l'assicurazione obbligatoria infortunistica, a carico dei datori di lavoro, dovuti sulle retribuzioni da lavoro dipendente corrisposte nei mesi di marzo, aprile e maggio 2020.

 

Requisiti per l’accesso?

Per poter accedere al contributo, il requisito fondamentale consiste nell’essere in regola, alla data del 1° marzo, con il versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali, oltre ad avere sede in Italia ed essere attivi. Si attendono i decreti attuativi che dovranno spiegare la modalità di presentazione delle domande.

 

Lo stanziamento per il 2020?

Per il 2020 sono stati stanziati 4 milioni di euro erogati dal Ministero dello Sviluppo Economico, tramite apposita domanda e con ripartizione equa delle risorse disponibili.

Leggi anche >>> Novità sulla prevenzione da frodi nel settore dei carburanti

 

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