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Aprire un'agenzia immobiliare: requisiti e adempimenti

di Know How

in FARE IMPRESA
Tempo di lettura: 2 min

Aprire un'agenzia immobiliare è ancora un valido modo per investire i propri risparmi? Qual è la burocrazia richiesta per l'apetura e quali sono i requisiti necessari? Parliamo anche dell'importanza del business plan e di una buona analisi di mercato per il successo della futura attività.

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Aprire un’agenzia immobiliare può essere un’ottima scelta per chi voglia fare un 9investimento senza rischiare troppo il proprio capitale. È risaputo che il mercato immobiliare in Italia gode di buona salute benché non sia immune da alti e bassi che derivano dagli andamenti del mercato. In ogni caso l’Italia è un paese in cui la popolazione vede nel mattone uno degli investimenti preferiti rispetto a tutte le altre possibilità, per questo motivo si tratta di un mercato parzialmente sicuro.

Primo requisito: essere un Agente Immobiliare

Al di là delle questioni di mercato, l’apertura di un’Agenzia Immobiliare deve tenere conto anche di altri aspetti. Innanzitutto, è necessario essere in possesso della qualifica di Agente Immobiliare, o comunque sia assumerne almeno uno qualora si volesse soltanto fare l’investimento di apertura senza necessariamente farsi coinvolgere in prima persona. Per diventare un Agente Immobiliare è previsto un percorso specifico che abbiamo riassunto in un precedente articolo.

Di cosa si occupa un’agenzia immobiliare?

L’agenzia immobiliare si configura come quell’attività commerciale a cui ci si rivolge per la mediazione della vendita, l’affitto o l’acquisto di un immobile. Gli agenti immobiliari hanno il compito di curare gli interessi del proprio cliente, fornendo tutte le informazioni utili per la buona riuscita della trattativa. 

All’interno dell’agenzia si svolgono varie attività, tra le quali: l’intermediazione nell’acquisto, nella vendita e nell’affitto o acquisto di immobili per conto di terzi, il servizio di consulenza e di stima nell’acquisto, secondo l’andamento del mercato immobiliare, l’assistenza al cliente nella sottoscrizione delle pratiche importanti relative agli accordi stipulati.

Gli adempimenti

Il primo aspetto è quello della costituzione della società e la scelta della forma giuridica. Qualora la scelta cada sulla ditta individuale, in questo caso non è necessario avvalersi di un Notaio.
Altri adempimenti per l’inizio dell’attività prevedono:

  • Apertura partita iva;
  • Iscrizione INPS commercianti, salvo i casi di non iscrivibilità;
  • Iscrizione in Camera di Commercio;
  • Comunicazione al SUAP con SCIA (Segnalazione Certificata di avvio Attività), salvo i casi in cui non è necessario;
  • Polizza assicurativa obbligatoria a copertura dei rischi professionali a tutela dei clienti.

Prima di procedere bisogna dotarsi di PEC e Carta Nazionale dei Servizi (CNS) con funzioni di firma digitale. Questi adempimenti possono essere effettuati autonomamente, oppure affidandosi ad un esperto, a cui conferire una procura scritta, che provvederà ad espletare l’iter burocratico.

I requisiti

Oltre gli adempimenti vi sono anche i requisiti, che sono morali, quindi essere in regola con l’antimafia e con quelli fissati dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza. Bisogna essere iscritti al ruolo dei mediatori agenti d’affari, sezione immobiliare, presso la Camera di Commercio, previa frequentazione di un corso di formazione e di un esame valutativo, come già specificato in apertura di articolo.

L’analisi di mercato e il business plan

Non ci sono soltanto gli adempimenti burocratici a determinare il percorso di apertura di un’agenzia immobiliare. Altri aspetti che vanno presi in considerazione appartengono alle analisi da svolgere prima di avviare tutta la procedura. Non si tratta di pure formalità ma di accortezze che possono fare la differenza in termini di salvaguardia del capitale che verrà investito e di successo della futura attività..
Un’analisi del mercato, dove in questo caso si intende più semplicemente una riflessione su quale sia il posto migliore dove aprire l’agenzia, può essere di grande utilità proprio perché consente di selezionare le zone migliori. Aprire un’agenzia in zone già largamente presidiate da altri competitor, magari anche in forma di franchising, potrebbe rallentare molto la capacità della nuova attività di imporsi alla concorrenza.

Allo stesso modo, un business plan è di grande utilità per capire fin da subito quali saranno i costi di cui l’imprenditore sicuramente dovrà farsi carico: ad esempio le utenze, l’affitto dell’ufficio, eventuali dipendenti, i canoni e tutto quanto rappresenta un costo fisso o variabile per l’attività. L’importanza del business plan è qualcosa di profondamente sottovalutato dalla stragrande maggioranza delle nuove attività.

Per tutto questo, per la redazione di un business plan così come per poter svolgere una corretta analisi della concorrenza e per tutti gli adempimenti fin qui elencati, può essere molto utile affidarsi all’esperienza di un professionista, che può guidare ogni scelta nella più totale consapevolezza. Per un primo consulto ti consigliamo di provare i professionisti presenti nella community di Know How, che puoi contattare semplicemente scaricando e registrandoti all’app.   

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