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Trattamento Integrativo: più soldi per i lavoratori dipendenti

Trattamento Integrativo: più soldi per i lavoratori dipendenti

Si è parlato molto del taglio del cuneo fiscale e, con le dichiarazioni dei redditi alle porte, si avrà finalmente prova della reale efficienza di questa nuova manovra. A quanto ammonta il beneficio per i lavoratori? È necessario presentare domanda? Quali i limiti di reddito? Chi ne beneficia?



Il Trattamento Integrativo, da questo momento semplicemente IT, è forse una delle novità più attese da parte dei lavoratori dipendenti per il nuovo anno, visto che si tratta di un’integrazione del reddito che sarà operativo già dalla prossima dichiarazione dei redditi.

A quanto ammonta l’integrazione?

È previsto il riconoscimento di una somma pari a 1200 euro, che non concorre alla formazione del reddito, quindi risulta esentasse.

A chi viene riconosciuta questa integrazione economica?

A tutti i lavoratori dipendenti in cui reddito annuo non sia superiore a 28.000 euro.

Ho un reddito di 30.000 euro, posso ottenere l’integrazione?

Sì ma non nella forma massima di 1200 euro. Infatti, a partire dai redditi superiori a 28.000 e fino ad un massimo di euro 40.000.

Chi sono i soggetti beneficiari?

Potenzialmente sono beneficiari:

  1. I lavoratori dipendenti;
  2. I soci di cooperative;
  3. Titolari di stage, borse di studio o altre attività di addestramento professionale;
  4. Collaboratori continuativi e coordinati,
  5. Sacerdoti;
  6. Lavoratori socialmente utili;
  7. Percettori di indennità di mobilità, di esodo, cassa integrazione e NASPi.

Quali altri voci rientrano nel calcolo del reddito?

Rientrano anche i redditi derivanti dall’unità immobiliare adibita ad abitazione principale e i premi di risultato soggetti all’imposta del 10%.

Devo presentare una qualche domanda?

No, l’integrazione è automatica e non è necessario presentare domande.

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