Il Blog di Know How

Soluzioni per imprese e privati
Blog / Social Media Manager: codice ateco, fiscalità e previdenza

Social Media Manager: codice ateco, fiscalità e previdenza

Social Media Manager: codice ateco, fiscalità e previdenza

Forse non ha più molto senso parlare di “nuove professioni” quando ci si riferisce alla figura del Social Media Manager, tuttavia si tratta di una figura ancora abbastanza nuova e molto richiesta dalle aziende, per questo è bene approfondire.



Di cosa si occupa il Social Media Manager?

Il Social Media Manager è una figura molto operativa. Il suo compito principale è quello di gestire le pagine social dell’azienda presso dove è stato assunto, occupandosi dei brand o dei prodotti che fanno capo all’azienda.

Bisogna essere iscritti ad un albo?

Attualmente non esiste un albo professionale dei Social Media Manager, in quanto anche la formazione non prevede un corso strutturato, nonostante siano tante le Università che stanno mostrando interesse verso questa professione, benché non vi siano ancora corsi specialistici. Perlopiù si parla di corsi o percorsi formativi per Social Media Manager.

Quali sono le materie più importanti per un Social Media Manager?

La figura del Social Media Manager viene affrontata sul piano professionale all’interno dei corsi di Digital Marketing. In effetti il Social Media Marketing, sia che lavori da solo o, cosa più probabile, all’interno di un team, dovrà necessariamente confrontarsi con i temi classici del marketing, in particolare declinato in ambito digitale. Ciò implica avere dimestichezza con tutto ciò che concerne la comunicazione, la pubblicità e tutti gli strumenti utili a supportare l’immagine di un brand o di un’azienda.

Esiste un codice Ateco per i Social Media Manager?

Non esiste un codice specifico, tuttavia il Social Media Manager può fare riferimento ai seguenti codici:

  1. 73.11.01 (Ideazione di campagne pubblicitarie);
  2. 73.11.02 (Conduzione di campagne di marketing e altri servizi pubblicitari);
  3. 62.09.09 (Altre attività dei servizi connessi alle tecnologie dell’informatica nca);
  4. 63.99.00 (Altre attività dei servizi di informazione nca).

Posso lavorare con Partita Iva?

Certo, facendo riferimento ad uno dei codici Ateco presentati nel precedente quesito.

Da un punto di vista della pensione, come devo comportarmi?

Il discorso della previdenza è un po’ più complicato per un aspirante Social Media Manager. In sintesi possiamo dire che la scelta può andare sulla Gestione Separata INPS oppure sulla gestione Commercianti INPS. La differenza sostanziale, ma non solo, è sulla natura del tipo di lavoro svolto. Se l’attività svolta è più di tipo consulenziale, allora sarà preferibile la Gestione Separata INPS.

Posso lavorare a prestazione occasionale?

Certo, tuttavia devi sapere che si tratta di una modalità limitata. Sicuramente può essere un buon modo se sei all’inizio della carriera e non svolgi la professione in maniera abitudinaria, magari perchè ti stai ancora inserendo nell’ambiente. Tuttavia, appena la professione diventa costante, a prescindere anche dal fatturato, allora l’apertura di una partita iva diventa obbligatoria. Da non dimenticare che il possesso della partita iva è anche una questione di immagine che dai di te.

Hai altro da chiedere?

Se desideri altre informazioni o un chiarimento sull'argomento di questo articolo, clicca su FAI LA TUA DOMANDA per inviare un tuo quesito. Non è richiesta alcuna registrazione. Riceverai la tua risposta, personalizzata, direttamente nella casella di posta.





L'autore
  • redazione-know-how-2-2021-06-04_11-27-58-foto-profilo-know-how.jpg
    Redazione Know How  Reply

    Know How è un progetto di innovazione della consulenza, a favore di imprese e cittadini, che coinvolge professionisti dell’area legale ed economica. Il progetto è nato dalla mente del suo fondatore, Vincenzo Ciulla, e della sua società di consulenza: Korion.
    Il nostro motto è diventato: 100% esitate, perché questa è la percentuale reale delle domande che oggi ricevono una risposta, anche se preferiamo parlare di soluzioni. La sfida per il futuro è ingrandire la community, generare più interazione, fare più informazione e coinvolgere sempre più professionisti, ma solo coloro che credono in quello che facciamo.