Il Blog di Know How

Soluzioni per imprese e privati
Blog / Ridurre il canone di affitto per il coronavirus

Ridurre il canone di affitto per il coronavirus

Ridurre il canone di affitto per il coronavirus

L’emergenza coronavirus pesa anche su coloro che, non lavorando, hanno difficoltà a sostenere il canone di locazione a uso abitativo o commerciale. Una possibilità arriva dagli accordi reciproci.



Per andare incontro alla difficoltà di sostenere il pagamento del canone di locazione, sia per uso commerciale che abitativo, è possibile trovare una soluzione condivisa tra inquilini e proprietari.

I contratti interessati

La possibilità di ridurre i canoni di locazione e quindi le relative tasse dovute, si applica a qualsiasi tipologia di contratto, a prescindere che si tratti per uso abitativo o commerciale, dalla durata del contratto o dalla tipologia di regime fiscale adottato, ovvero che si tratti di tassazione ordinaria o cedolare secca.

Come funziona?

La procedura comporta un accordo preventivo tra il proprietario e l’inquilino, i quali sono chiamati ad accordarsi per una riduzione del canone di locazione in funzione di questo momento di difficoltà. Al fine di evitare di pagare le imposte per i canoni non riscossi, è necessario che l’accordo sia registrato entro 30 giorni.

Cosa scrivere nella domanda?

La scrittura dell’accordo segue regole molto precise ma semplici. In primo luogo è necessario fare riferimento al contratto stipulato, indicando i dati del proprietario e dell’inquilino, evidenziando il canone annuale inizialmente stabilito, il nuovo canone così come previsto dall’accordo e il numero di mesi per cui quest’ultimo sarà valido.

Alla fine del documento va apposta la data e la firma di entrambi. Il documento può essere gestito via mail, proprio a causa della chiusura degli uffici per via del Covid-19.

Un esempio

Ipotizziamo che inizialmente fossa stato stabilito un canone di 500 euro mensili, che ammontano a 6000 euro l’anno. E ipotizziamo che il nuovo accordo preveda una riduzione fino a 300 euro al mese, per i prossimi sei mesi. Ciò vuol dire che per i primi 3 mesi (Gennaio, Febbraio, Marzo) è stato corrisposto un totale di 1500 euro (500+500+400) e che per i successivi 6 mesi verrà versato un totale di 1800 euro (300 euro per Aprile, Maggio, Giugno, Luglio, Agosto, Settembre) e poi un canone complessivo di altre 1500 euro (500 euro per Ottobre, Novembre e Dicembre), il canone finale annuo, sarà di 4800 euro invece di 6000 come da canone iniziale.

Quanto si risparmia?

Ovviamente non è possibile stabilire a priori l’effettivo risparmio ma va precisato che le tasse andranno pagate solo in base al nuovo canone annuo , quindi il risparmio è sia per il proprietario che verserà meno tasse, sia per l’inquilino che verserà un canone più leggero.

Come presentare domanda?

Per presentare la domanda è necessario scaricare io modello 69 dal sito dell’Agenzia delle Entrate, compilarlo e inviarlo all’Agenzia anche tramite un indirizzo mail semplice, ovvero senza la necessità della PEC. Avendo stabilito nella domanda la durata in mesi del nuovo canone di locazione, non sarà necessaria più alcuna comunicazione a riguardo del ripristino del nuovo contratto. In ogni caso, a termine dell'emergenza coronavirus, sarà necessario presentare all'Agenzia il documento originale.

La situazione potrebbe essere più complicata per chi ha il contratto in scadenza a cavallo di questi mesi.

Hai altro da chiedere?

Se desideri altre informazioni o un chiarimento sull'argomento di questo articolo, clicca su FAI LA TUA DOMANDA per inviare un tuo quesito. Non è richiesta alcuna registrazione. Riceverai la tua risposta, personalizzata, direttamente nella casella di posta.





L'autore
  • user-avatar.png

    Know How è un progetto di innovazione della consulenza, a favore di imprese e cittadini, che coinvolge professionisti dell’area legale ed economica. Il progetto è nato dalla mente del suo fondatore, Vincenzo Ciulla, e della sua società di consulenza: Korion. Il nostro motto è diventato: 100% esitate, perché questa è la percentuale reale delle domande che oggi ricevono una risposta, anche se preferiamo parlare di soluzioni. La sfida per il futuro è ingrandire la community, generare più interazione, fare più informazione e coinvolgere sempre più professionisti, ma solo coloro che credono in quello che facciamo.