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Prestiti e finanziamenti: saltare le rate per Covid-19 è possibile

di Redazione

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Tempo di lettura: 1 min

Coloro che hanno subito un calo del reddito, per impossibilità a lavorare a causa del coronavirus, possono richiedere la sospensione delle rate di un finanziamento o prestito già in corso, ma a patto che siano rispettati determinati criteri.

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ASSOFIN, l’Associazione che riunisce le finanziarie italiane, nel mese di aprile ha chiarito che coloro in difficoltà da reddito a causa del coronavirus, possono accedere alla moratoria per i prestiti e finanziamenti, riservata ai soli consumatori.

 

Chi sono i beneficiari

I beneficiari della moratoria sono i titolari di un contratto di credito per consumatori che, tra il 19 febbraio 2020 e il 30 giugno 2020 si trovano in difficoltà economica dovuta da:

  • cessazione del rapporto di lavoro;
  • cessazione dei rapporti di lavoro di collaborazione continuativa e coordinata;
  • sospensione o riduzione delle ore di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni.

A questi si aggiungono anche i liberi professioni e lavoratori autonomi che abbiano subito una riduzione pari almeno al 33% rispetto all’ultimo trimestre del 2019.

 

La situazione degli eredi

L’alta percentuale di morti durante questa emergenza coronavirus ha reso necessario fissare delle linee guida anche a tutela degli eredi di persone decedute che avevano stipulato contratti di finanziamento. Per questo la ASSOFIN ha ribadito che il beneficio, con i requisiti annessi, si estende anche agli eredi di questi ultimi.

 

Sospensione automatica del finanziamento

La sospensione delle rate dev’essere richiesta espressamente tramite apposita procedura. Su Know How abbiamo avuto richieste di informazioni in merito, in quanto non poche persone hanno ritenuto, errando, che la sospensione potesse essere automatica in quanto indicata in un DCPM nazionale.

Tramite la procedura di richiesta, l’ente erogante andrà a valutare se sussistono realmente tutte le condizioni per accedere alla moratoria.

 

Quali presiti si possono sospendere

La sospensione si può applicare esclusivamente ai prestiti superiori a euro 1000. La durata della sospensione non può superare i 6 mesi ma può essere anche inferiore, qualora venga definito con il cliente. Affinché si possa presentare la domanda è necessario altresì che alla data del 21 febbraio non vi fossero ritardi di pagamento.

 

Cosa posso sospendere?

La sospensione può riguardare sia l’intera rata mensile, fino a un massimo di 6 mesi, come già specificato, oppure solo la quota capitale. La scelta tra l’una e l’altra opzione, in ogni caso, spetta all’ente creditore.

Va ribadito che non ci sono costi per la richiesta di sospensione.

 

A quale professionista rivolgersi?

Le figure di riferimento per situazioni come queste sono certamente il Commercialista e il Tributarista. In caso di situazioni particolari può essere utile coinvolgere un avvocato oppure un consulente finanziario per una consulenza specifica in caso di presti di notevoli entità. Crea il tuo studio virtuale scaricando l’app di Know How, gratuita e senza limiti di utilizzo. Registrati e fai tutte le domande che vuoi.

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