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Licenziamento economico: quando è possibile il reintegro

Licenziamento economico: quando è possibile il reintegro

Quando si parla di licenziamento, erroneamente si pensa che il licenziamento sia soltanto uno e che non vi siano delle regole ben precise e procedure da rispettare, a prescindere dal motivo stesso del licenziamento.



In verità il licenziamento di un lavoratore, un atto mai piacevole, può avvenire per differenti motivi, che possono essere diretta responsabilità del lavoratore oppure frutto di particolari congiunture aziendali o sociali. Nell’articolo di oggi analizziamo la situazione del licenziamento economico.

Cosa vuol dire licenziamento economico?

Licenziamento economico è quello che si verifica non per motivi disciplinari legati al comportamento del lavoratore ma a causa di una situazione di difficoltà dell’azienda stessa.

Quali sono gli obblighi del datore di lavoro?

Il datore di lavoro ha l’obbligo di dimostrare i motivi oggettivi che hanno spinto al licenziamento del lavoratore, per il quale non è stato possibile nemmeno lo spostamento verso altre mansioni ma si è preferito per il licenziamento.

È previsto il preavviso?

Certo, il licenziamento economico segue il medesimo iter degli altri licenziamenti, quindi è obbligatorio il preavviso e il lavoratore ha diritto ad impugnare il licenziamento per richiedere eventualmente il reintegro.

In periodo di crisi si può essere licenziati per motivi economici?

Certo, anzi è proprio nei periodi di maggiore crisi che questo tipo di licenziamento viene utilizzato con maggiore frequenza.

Cosa succede se il licenziamento avviene in maniera illegittima?

Se viene provato il licenziamento illegittimo, allora il datore di lavoro può essere costretto al versamento di un indennizzo.

È vero che l’indennizzo non contribuisce al reddito imponibile?

Sì è vero, l’indennizzo in caso di licenziamento illegittimo non fa reddito per chi lo percepisce.

Perchè non è previsto il reintegro?

In verità su questo punto è intervenuta una recente sentenza della Corte Costituzionale (la numero 59 del 1 Aprile 2021) che ha stabilito come incostituzionale la mancanza del reintegro che invece è obbligatorio in caso di illegittimo licenziamento disciplinare. Secondo la Corte, il fatto che il reintegro sia facoltativo genera una disuguaglianza, per questo ritiene corretto che anche qualora vi sia un ingiustificato licenziamento economico, il lavoratore abbia diritto al reintegro.

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