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Le nuove regole sull'utilizzo del contante

di Redazione

in FISCO
Tempo di lettura: 2 min

La manovra di bilancio 2020 ha introdotto una serie di nuove regole che riguardano l'utilizzo del denaro contante. Il motivo è molto semplice: assicurare la tracciabilità delle diverse operazioni effettuate e limitare in tal modo la possibilità di evadere il fisco.

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Le nuove norme oltre a riguardare una limitazione dell'uso di contante prevedono anche degli specifici obblighi di comunicazione che devono essere dati alla Banca d'Italia e ai database del Fisco. Il nostro scopo di seguito è quello di fornirti gli opportuni chiarimenti sulle novità introdotte dal Governo.

 

Cosa prevede la normativa?

L'articolo 18 della Legge di Bilancio 2020 è quello che detta le nuove regole sull'utilizzo del contante; precisamente le sue disposizioni tendono a modificare le disposizioni fino a questo momento vigenti, ossia quelle dell'articolo 49 del Decreto Legislativo n. 31 del 2007. In particolare vengono riviste al ribasso le soglie oltre le quali è imposto il divieto di trasferire denaro contante o titoli al portatore tra persone fisiche e giuridiche, nonché la soglia per negoziazione a pronti di particolari categorie di soggetti. Vediamo nello specifico quali sono le nuove soglie partendo però necessariamente dalla situazione attuale.

 

Nuovo limite all’uso del contante?

Il limite all'uso dei contanti per garantire la tracciabilità dei pagamenti attualmente è fissato all'importo di euro 3000 con l'eccezione del money transfer che resta fissato a euro 1000. Ciò ovviamente non vuol dire che oltre questo limite non si possano effettuare negoziazioni ma semplicemente che dovranno essere regolate con un sistema di pagamento tracciabile quale può essere ad esempio un bonifico bancario o un assegno. Inoltre dallo scorso mese di luglio anche i pagamenti degli stipendi non possono essere effettuati più in contanti.

 

Quali sono le modifiche introdotte dalla nuova normativa?

Il Governo ha previsto che la soglia di euro 3000 sia ridotta al limite di euro 2000 a decorrere dal giorno 1 luglio 2020 fino al successivo 31 dicembre 2021; a decorrere dal giorno successivo, poi, questo limite sarà ulteriormente ridotto alla soglia di euro 1000.

 

Novità anche per le sanzioni?

Le disposizioni normative introdotte con la Legge di Bilancio apporteranno, inoltre delle modifiche anche all'articolo 63 del menzionato Decreto Legislativo che riguarda le sanzioni previste per chi non rispetti la normativa. Nello specifico, in caso di violazioni all'articolo 18, si applicherà una sanzione amministrativa pecuniaria che varia da un minimo di euro 3000 fino ad un massimo di euro 50000; inoltre, per quanto riguarda l'importo minimo edittale, durante il primo periodo di variazione esso sarà pari a euro 2000 mentre successivamente sarà di euro 1000.

 

Quali sono gli effetti delle novità introdotte?

Nelle intenzioni del legislatore, l'abbassamento della soglia relativa all'utilizzo del contante ha l'obiettivo di ridurre l'evasione fiscale e garantire la massima tracciabilità delle varie operazioni; inoltre abbassando le soglie e il conseguente importo minimo edittale, rientrano anche altre fattispecie che possono essere oggetto di procedimento sanzionatorio.

 

Le diverse modifiche relative all'utilizzo del contante

Questa materia è stata oggetto nel corso degli anni a diversi interventi normativi senza però riuscire ad arrivare ad una situazione esaustiva. Tra i più importanti possiamo ricordare:

  • Il decreto legge 143 del 1991 che fissava il limite all'uso del contante a venti milioni di lire pari a euro 10329;
  • Il Decreto Ministeriale 17 ottobre 2002 che elevò il limite a euro 12500;
  • Decreto Legislativo 231 del 2007 che inizialmente fissò il limite a euro 5000; successivamente il valore fu riportato di nuovo a 12500 euro per poi ritornare a 5000 ed essere poi abbassato a euro 1000; con un successivo intervento fu riportato all'attuale limite di euro 3000 a partire dal giorno 1 gennaio 2016.

 

Ulteriori specifiche relative all'uso del contante

Il limite introdotto dalla Legge di Bilancio 2020 è valido per qualsiasi tipo di trasferimento di denaro; ne consegue quindi che vale anche per le donazioni e per i prestiti che vengono eventualmente effettuati anche tra parenti. Anche in questo caso quindi sarà necessario tracciare questo atto di liberalità con un metodo idoneo, quale può essere un assegno bancario o circolare o un bonifico bancario.

 

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